21.9 C
Foligno
venerdì, Ottobre 9, 2026
HomeAttualitàAfam, nel 2025 un utile di 240mila euro. Si punta all'ampliamento dei...

Afam, nel 2025 un utile di 240mila euro. Si punta all’ampliamento dei servizi

Il quadro in occasione della seduta della commissione controllo o garanzia: chieste sedi più adeguate e investimenti. Il cda: “La liquidità c’è, ma la burocrazia è lenta”

Pubblicato il 9 Ottobre 2026 17:30

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Alla scoperta delle meraviglie nascoste dell’Umbria: tornano le Giornate Fai d’autunno

Sabato 10 e domenica 11 ottobre apre il patrimonio meno noto della regione, tra la chiesa di San Nicolò a Foligno, Villa Fidelia a Spello e luoghi inediti a Todi, Orvieto, Ferentillo e Pietralunga

La III Biennale di Fiber Art a Valtopina trasforma il ricamo in una riflessione sull’amore

Sabato 10 ottobre visita guidata gratuita al Museo del ricamo e del tessile per scoprire le opere di 19 artisti internazionali tra visione dantesca e spiritualità francescana

Foligno, le rubano la bici elettrica da 2mila euro: la polizia la ritrova in un garage

L’episodio fuori da un negozio della periferia cittadina. Denunciato per ricettazione un 43enne già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti: il mezzo è stato rinvenuto in una rimessa in uso all’uomo

Una partecipata pubblica in salute con un utile in positivo, seppur in calo rispetto allo scorso anno, che punta a espandere i servizi offerti ai cittadini. Questo il quadro di Afam Foligno, venuto fuori a margine della riunione della commissione controllo o garanzia convocata per discutere “della situazione delle farmacie comunali e delle loro prospettive future”. 

“A Foligno l’Afam è un realtà importante – ha detto il coordinatore della commissione, Mario Bravi (Partito democratico) – che conta 6 farmacie sul territorio comunale. Un dato che diventa ancora più rilevante rispetto a ciò che sta succedendo nel mercato delle farmacie, anche dopo la notizia della vendita del gruppo Bartoli a una multinazionale tedesca. Non un processo solo folignate o umbro, ma nazionale. In un contesto di solitudine crescente – ha aggiunto – i farmacisti svolgono un ruolo fondamentale e importante”.

A delineare l’attuale situazione di Afam, Giada Bollati e Giovanni Merletti, membri del consiglio di amministrazione della partecipata. “Nel 2025 – ha spiegato Merletti – è stato registrato un utile di circa 240mila euro (239.353), che segue i risultati positivi degli ultimi 10 anni (nel 2024 gli utili erano stati pari a 365.612, ndr) che dal 2002 al 2025 ha portato nelle casse comunali 4 milioni di euro”.

Un fatturato che negli ultimi anni è rimasto solido, secondo quanto riportato da Merletti, “non ci sono stati infatti grossi balzi in avanti né grosse perdite. Il settore sta vivendo grandi cambiamenti, stiamo quindi implementando gli screening, le azioni diagnostiche e le vaccinazioni. Stiamo infatti investendo sulla formazione professionale del personale, che attualmente conta 28 dipendenti, anche nell’ottica di essere di ausilio al servizio sanitario locale e nazionale”.

Tra le volontà della partecipata anche quella di investire su forme di finanziamento “per rinnovare le nostre sedi. Il nostro è, infatti, un presidio economicamente sano capace di generare utili”.

Dopo una prima panoramica del servizio, i commissari presenti hanno rivolto vari quesiti ai membri del consiglio di amministrazione riguardo alle prospettive future, ad alcune problematiche riscontrate, ma anche rispetto alla possibilità di incrementare alcuni servizi. 

Marco De Felicis (Gruppo misto) ha chiesto la possibilità di valutare interventi di “efficientemento energetico”, mentre Rita Barbetti (Pd) ha riportato la situazione del presidio Afam di Sportella Marini, “dove lo scorso inverno il riscaldamento non era funzionante per cui i farmacisti erano al lavoro con il cappotto. Nella farmacia di via Trasimeno, invece, è caduto il lucernario del bagno. Questi immobili – ha detto – hanno bisogno di interventi”. Segnalato da Barbetti anche lo scontento tra alcuni farmacisti per il costo del carburante necessario per raggiungere le sedi Afam di Colfiorito e Casenove. “Inoltre ho preso atto – ha concluso – dell’aumento del compenso dei membri del cda”.

Ad avanzare alcune proposte, in vista di un rafforzamento del ruolo sociale delle farmacie comunali, anche Sara Tiberi (Foligno in Comune), attraverso la possibilità di introdurre uno sconto “per le famiglie con Isee basso, ma anche di valutare una distribuzione dei prodotti igienici femminili, un bene di prima necessità tassato al 5%”.

Di “bassa volontà di investimento” da parte della partecipata ha invece parlato David Fantauzzi (Movimento 5 Stelle) che, anche alla luce della recente vendita del gruppo farmaceutico Bartoli alla multinazionale tedesca “Lafarmacia”, ha detto come “la competizione non si gioca sulle ricette mediche, ma sul libero mercato. La strada in termini di competitività deve essere elevata. Le farmacie comunali dovrebbero spingere di più per un consenso pubblico offrendo maggiori servizi alla popolazione, soprattutto nei confronti delle fasce più fragili”. Il consigliere pentastellato ha poi evidenziato il calo di utili rispetto al 2024, chiedendo anche una sede più idonea per l’Afam 1, essendo una delle sede più redditizie, situata in pieno centro storico.

Anche Valentina Gualdoni (Fratelli d’Italia) ha parlato di valore aggiunto delle farmacie comunali, chiedendo alla commissione “perché i cittadini di Foligno dovrebbero scegliere di rivolgersi a una farmacia comunale piuttosto che a una privata. Questi presidi – ha detto – devono mettersi a disposizione della collettività offrendo screening e altri tipi di servizi con cui il Comune si mette a disposizione dei cittadini per fornire istruzioni generali di buon senso al fine di gravare il meno possibile sul sistema sanitario”.

Sulla stessa linea degli altri commissari, l’intervento di Maria Frigeri (Patto X Foligno) che ha sottolineato come Afam debba essere “un punto di riferimento, conforto e vicinanza soprattutto per alcune fasce della popolazione”. Da valutare secondo la consigliera anche la “consegna a domicilio dei farmaci”.

Rispondendo ai consiglieri, Giada Bollati ha spiegato come si stia valutando un efficientemento energetico degli stabili, soprattutto “in vista della ristrutturazione dell’Afam 2, unica struttura di proprietà”. L’impianto di riscaldamento dell’Afam 5, di Sportella Marini, ha avuto dei problemi all’impianto di riscaldamento “che era obsoleto ed è stato sostituito con una pompa di calore, mentre nell’Afam 3 di via Trasimeno il lucernario è stato riparato”. Per quanto riguarda invece la razionalizzazione del patrimonio, “all’ultima assemblea dei soci è stato portato all’attenzione il problema dell’immobile in via Piave, un rudere che abbiamo ereditato, di proprietà dell’Afam, con dei grossi limiti di intervento vista anche la necessità di mantenere la destinazione d’uso interna, in parte artigianale e in parte residenziale”.

Relativamente poi al problema del carburante, Bollati ha detto come sia stata prevista una turnazione dei dipendenti nelle farmacie di Colfiorito e Casenove e come il rimborso carburante per il contratto in essere non sia previsto all’interno dei confini comunali. “Si tratta inoltre – ha aggiunto – di presidi territoriali estremamente importanti per la comunità”.

A rispondere anche Merletti che si è detto d’accordo sulla possibilità di applicare uno sconto sui prodotti igienici femminili. Rispetto invece alla bassa capacità di investimento ha sottolineato: “Attualmente la liquidità aziendale c’è, ma la burocrazia, essendo una partecipata, è molto lenta”, spiegando come qualsiasi intervento richieda numerosi passaggi prima di arrivare a compimento. Rispetto all’Afam 1, invece, è stato sottolineato come necessiti interventi: “Abbiamo acquistato da poco un nuovo frigorifero per i farmaci e dopo decenni – ha detto Bollati – è stata cambiata la cassettiera”. Riguardo invece all’aumento del compenso dei membri del cda Bollati ha specificato come il compenso sia passato da “833 a 1.100 euro”.

Infine, hanno sottolineato come la forza di Afam risieda nel rapporto costruito negli anni con l’utenza, “il nostro fatturato è stabile perché i clienti si sono fidelizzati e nei nostri presidi trovano ciò che cercano”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

Articoli correlati