Il consiglio comunale approva la mozione per garantire la continuità operativa del Digipass, ma con un emendamento che lascia l’amaro in bocca ai proponenti, che si astengono nella fase di votazione finale. Dopo la presentazione da parte del consigliere di Patto X Foligno, Maria Frigeri, lo scorso 28 luglio, il testo è stato discusso ieri (martedì 13 ottobre) dalla massima assise cittadina, con una certa latenza rispetto all’urgenza con cui era stato proposto. In fase di dibattito Forza Italia, nella persona del consigliere Nicola Badiali, ha proposto una modifica, poi approvata, che ha apportato al suo accoglimento da parte dell’assemblea con 15 voti favorevoli e l’astensione delle stesse forze proponenti, ritenendo insussistenti le motivazioni che avevano portato alla redazione del testo originale.
Latenza, perché sono trascorsi due mesi e mezzo dalla presentazione dell’urgenza, che il 28 luglio era motivata dalla pressoché contemporanea scadenza del progetto e, dunque, dell’interruzione del servizio di facilitazione digitale, che aveva generato secondo i firmatari della mozione un problema oggettivo alla cittadinanza. La mozione, infatti, nella sostanza chiedeva al Comune di attivarsi per garantire il servizio senza soluzione di continuità, svincolandolo dai fondi Pnrr, e fare in modo che l’Ente trovasse nuovi fondi europei e regionali per coprirne le spese di funzionamento.
A replicare alla mozione presentata da Frigeri, fin da subito, è stato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Foligno, Lorenzo Schiarea, che ha spiegato come dal 30 giugno “non sia in vigore una sospensione, ma la scadenza del progetto prevista dal Pnrr, data entro cui sono stati raggiunti tutti i target richiesti. Il Digipass è una delle tappe del percorso iniziato con la delibera di giunta regionale numero 631 del 7 giugno 2017 con cui la Regione Umbria aveva finanziato progetti per la realizzazione dei punti facili digitali nelle strutture pubbliche per il supporto dei cittadini nell’utilizzo dei servizi digitali”. Ha anche specificato che il governo regionale “aveva manifestato l’intenzione di rifinanziare il progetto, ma è mancata la fase partecipativa con le zone sociali, rallentando la programmazione e impedendoci di trovare le risorse entro il 30 giugno e coprire, quindi, i mesi rimasti senza Digipass. Il prossimo 15 ottobre – ha concluso – incontreremo proprio i rappresentanti della Regione che ci illustreranno la programmazione futura, ma ancora non sappiamo come saranno distribuite le risorse, nonostante da parte nostra ci sia massima attenzione”.
A seguire, poi, l’emendamento proposto dagli azzurri, che nei fatti prevedeva la cancellazione del primo punto della mozione, che puntava ad impegnare il Comune a garantire il servizio di facilitazione digitale senza soluzione di continuità, anche oltre il 30 giugno, data di scadenza del progetto regionale per l’inclusione e l’alfabetizzazione digitale. L’emendamento chiedeva, quindi, al Comune di attivarsi per intercettare eventuali finanziamenti regionali, statali ed europei destinati alla promozione delle competenze digitali e dei servizi di facilitazione, al fine di garantire la continuità e sostenibilità del servizio.
Badiali ha sostenuto la sua proposta spiegando che “quella del 30 giugno non è una sospensione, bensì la scadenza dei termini del progetto, che è stato finanziato dal Pnrr. Per fortuna – ha aggiunto – i target sono stati raggiunti tutti anche con largo anticipo e vorrei ringraziare gli uffici del Comune per questo, poiché hanno lavorato e aiutato la popolazione. Trattandosi di una scadenza, mi sarei aspettato che l’assessore Schiarea avesse programmato la scorsa primavera un incontro con la Regione e non nei prossimi giorni, così da garantire una ripartenza del servizio direttamente dal primo luglio e rendere questo utilissimo servizio sempre più strutturale”.
All’emendamento di Forza Italia è, poi, seguito un subemendamento da parte degli stessi proponenti della mozione (per motivi tecnici ad incaricarsene è stato David Fantauzzi del Movimento 5 Stelle). Dato il tempo trascorso dalla presentazione dell’urgenza hanno voluto modificare il punto due del testo, che chiedeva di garantire che il servizio continuasse a fornire tutti i servizi previsti dal Digipass. A variare il concetto di “continuare a fornire assistenza”, trasformato in “riprendere immediatamente” a farlo, data l’interruzione avvenuta dopo il 30 giugno.
“Chiediamo l’impegno della giunta e del Comune – ha sottolineato Frigeri – a far riprendere immediatamente un servizio per il quale tutti abbiamo mostrato un grande interesse, l’assessore Schiarea in primis e per il quale gli uffici hanno lavorato tanto e che possa farlo nelle more dei finanziamenti regionali in arrivo, come fatto in tanti altri Comuni umbri”.
A farle eco chi in prima persona ha presentato l’emendamento, David Fantauzzi: “Mi pare evidente che tutti conveniamo con l’utilità di uno strumento quale il Digipass. Oggi sempre più servizi sono erogati o quantomeno facilitati attraverso l’utilizzo del digitale, ergo, poter assistere chi ha difficoltà nell’utilizzarlo data una scarsa conoscenza del mondo digitale è fondamentale. Auspico che il testo così emendato possa essere approvato”.
Mentre l’emendamento di Badiali è stato approvato con 17 voti favorevoli, uno contrario (Mario Bravi del Pd) e cinque astensioni (Feliziani, Franquillo, Gammarota del Pd e Frigeri di Patto X Foligno), il subemendamento presentato da Fantauzzi è stato bocciato da 14 voti contrari (quelli della maggioranza). Questo ha portato ad una marcia indietro da parte dei consiglieri di minoranza che avevano appoggiato l’emendamento di Forza Italia. La votazione finale, in modo quasi paradossale, ha visto tutta la maggioranza votare a favore della mozione emendata, mentre le forze di opposizione si sono astenute.


















