“Faremo le nostre proposte quando avremo la possibilità di confrontarci con un interlocutore disponibile”. Una non notizia che fa notizia, è quella contenuta nella netta risposta dell’assessore all’Urbanistica, Decio Barili, in consiglio comunale all’interrogazione presentata dalla capogruppo del Partito democratico, Rita Barbetti, riguardo il futuro dell’area dell’ex Zuccherificio.
La rappresentante “dem” nel corso della riunione di martedì 13 ottobre della massima assise cittadina ha chiesto all’amministrazione comunale di spiegare come negli ultimi sette anni abbia lavorato per far rinascere l’area e, quindi, di condividere la propria linea operativa al riguardo, arrivando a quale sia attualmente lo stato dell’arte e cosa intenda fare in futuro la giunta.
Domande a cui l’assessore Barili ha risposto con chiarezza: “Nonostante il decorso di questi tempi, non c’è stata alcuna novità meritevole di segnalazione o di concertazione. Gli incontri con i proprietari dell’area si sono interrotti dopo che Coop Centro Italia è confluita in Unicoop Etruria, cambiando la governance dell’azienda”. L’assessore all’Urbanistica ha spiegato che, essendo l’area dell’ex Zuccherifico di proprietà privata “il potere dell’amministrazione in questo senso trova un ovvio limite, rendendo necessario un condiviso percorso progettuale”.
“Il confronto con la nuova priorità in questa direzione – ha detto – si è interrotto e non siamo certo noi a dover individuare i nuovi interlocutori, ma persiste la volontà dell’amministrazione di proseguire il confronto qualora ci venga data la possibilità di farlo. Non posso rispondere alla domanda su cosa farà l’amministrazione. Quello che è certo è che non daremo seguito al progetto ereditato dalla precedente amministrazione e, soprattutto, non prenderemo in giro i cittadini come accaduto in passato, quando i vecchi governi cittadini proponevano mirabolanti, quanto irrealizzabili progetti”.
“Le amministrazioni che ci hanno preceduto – ha proseguito – hanno fatto scelte scellerate, mentre oggi ci troviamo a dover fare un passaggio, quello per la rivisitazione dei progetti, che possa rispettare le sacrosante esigenze dei proprietari dell’immobile. Questa amministrazione – ha quindi concluso Barili – segue la strada della serietà e pertanto provvederemo a concertare proposte e idee per la migliore fruizione pubblica e collettiva dell’area solo dopo che l’intero processo sarà concluso”.
Alla risposta di Barili è succeduta un’ulteriore replica di Rita Barbetti, che ha incalzato l’assessore: “Questa risposta sorvola la domanda, si chiedeva del futuro e del presente, ma sapete parlare solo del passato. Non si può mentire come avete fatto una volta saliti al potere sostenendo che avreste condiviso e concertato le proposte per l’area. La risposta è stata arrogante e pretestuosa. Invece di spiegare il futuro avete provato a difendervi denunciando quello che è accaduto 20 e 10 anni fa”.
Una replica che ha fatto salire sugli scudi anche il sindaco Stefano Zuccarini che, avvalendosi del diritto di rispondere per fatto personale, ha tuonato contro la capogruppo “dem”, sostenendo di non aver “mentito a nessuno”. “Quello che abbiamo fatto è ben visibile negli atti – ha detto -. Abbiamo vinto più volte i ricorsi nei confronti della Coop e, ora, attendiamo l’ultima sentenza. Abbiamo agito in maniera coerente e quando avremo una controparte con cui dialogare faremo le nostre proposte”.
La questione discussa in consiglio da anni occupa il dibattito politico della città di Foligno e con il cambio al timone di palazzo Orfini Podestà nel 2019 le polemiche si erano infiammate, dato l’accordo che era stato siglato dall’amministrazione Mismetti con Coop Centro Italia (oggi confluita in Unicoop Etruria), senza il coinvolgimento di Magazzini Gabrielli e che l’attuale giunta definì fin da subito come una “polpetta avvelenata”. Accordo a cui, appunto, l’amministrazione Zuccarini non diede seguito. Secondo la nuova governance cittadina l’accordo prevedeva tutta una serie di adempimenti a carico del Comune di Foligno in favore di Coop per quanto riguarda l’area dell’ex Zuccherificio e quella dei Cipressi.
La mancata esecuzione dell’accordo, dunque, aveva spinto nel 2021 Coop a fare ricorso per l’accertamento e la dichiarazione dell’inadempimento da parte del Comune di Foligno degli obblighi dallo stesso Ente assunti con l’accordo e per la condanna dell’amministrazione comunale al risarcimento del danno, quantificato in 32,5 milioni di euro. Nel 2022 il Comune di Foligno, da parte sua, aveva chiesto “l’annullamento e l’accertamento e la declaratoria di nullità dell’accordo amministrativo”. A metà 2024, poi, la questione ha visto il Tar dell’Umbria pronunciarsi sulla nullità dell’intesa.


















