Risposte più rapide, volumi di attività in costante crescita e un drastico ridimensionamento dei tempi d’attesa che per anni hanno zavorrato il sistema sanitario regionale. La fotografia scattata dal primo bollettino Agenas sulle liste d’attesa del 2026 — con dati aggiornati al 30 settembre — certifica un cambio di marcia la Usl Umbria 2, evidenziando un consolidamento dell’offerta specialistica e una riorganizzazione efficace dei percorsi assistenziali su tutto il territorio di competenza.
Stando ai numeri, nei primi nove mesi dell’anno, l’azienda sanitaria guidata dal dg Roberto Noto ha erogato 585.086 prestazioni ambulatoriali, con un incremento netto di 5.105 servizi in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (quando si erano attestate a 579.981). Anche sul terreno dei tempi di risposta, guardando i dati, si registrano i progressi più significativi, a partire dalle prestazioni di secondo livello, salite a 106.098 (concretamente un più 1,97%).
Rilevante risulta la capacità di presa in carico per le urgenze (classe Rao U): la percentuale di prestazioni erogate entro i limiti previsti dalla legge ha raggiunto a settembre il 92,61%, guadagnando oltre 11 punti percentuali rispetto all’81,09% dello scorso anno. Su questa scia, non trascurabile il dato relativo alla prima visita oncologica urgente (in classe Rao U), per la quale la Usl Umbria 2 ha azzerato i ritardi toccando il 100% di rispetto dei tempi (rispetto al 66,67% del 2025), quota mantenuta al 98,31% anche per le classi di priorità B. Risultati analoghi si registrano sul fronte diagnostico: l’esofagogastroduodenoscopia registra il 100% di adempimento nelle classi B e P, mentre la classe D balza dal 52,34% del 2025 a un quasi perfetto 99,47%.
Sgonfiato anche il bacino dei Percorsi di tutela (Pdt), crollati da un picco critico di 46.624 a 21.742 richieste pendenti. Ancora più importante, poi, appare il calo delle impegnative rimaste fuori tempo: dalle 9.472 dell’anno passato (di cui 6.466 riferite a prestazioni traccianti) si è passati ad appena 527 impegnative residuate quasi interamente nel mese di aprile 2026. Contestualmente, le prestazioni con Rao oltre soglia sono crollate da 18.184 a 2.304, segnando un abbattimento dell’87%.
“Il governo delle liste d’attesa resta un processo dinamico che richiede un controllo continuo della domanda – evidenziano dalla Direzione strategica della Usl Umbria 2, sottolineando come la tabella di marcia sia frutto di una stretta intesa con la Regione Umbria –. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti, rafforzare ulteriormente la presa in carico dei pazienti e proseguire nelle azioni di contenimento delle liste di attesa, con particolare attenzione alle prestazioni prioritarie e al rispetto dei tempi di accesso”.
Le linee guida dell’azienda sanitaria per il futuro prossimo, infatti, puntano a blindare i risultati finora conseguiti attraverso il potenziamento degli organici medici e sanitari, l’ammodernamento delle tecnologie in dotazione, la formazione del personale e una sempre più accurata distinzione tra i primi accessi e i successivi esami di controllo.


















