Una struttura tecnologica, alimentata da un impianto fotovoltaico, antisismica e che garantisce ai bambini un ambiente salubre. È il nuovo edificio dell’asilo nido comunale “Raffaello Sanzio” di Sportella Marini, inaugurato questa mattina (lunedì 26 ottobre), alla presenza non solo di istituzioni civili e militari, ma anche di piccoli alunni, genitori ed educatrici.
Un intervento partito – lo ricordiamo – con la demolizione della struttura precedente e la successiva ricostruzione del plesso attraverso fondi Pnrr, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del bilancio comunale. “Queste opere non sono il frutto dell’improvvisazione – ha detto il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini -, come qualcuno cerca di far credere, o il frutto di una mancata programmazione, sono esattamente il contrario. Opere che si realizzano con uno sforzo di programmazione e un’idea precisa di ciò che si vuole”.

Per il sindaco, inoltre, “chi dice che questa amministrazione non ha capacità di programmare o non crede nella famiglia dice una bugia, perché questa è la dimostrazione di ciò che si fa quando si programma e si hanno a cuore i bambini. Era giusto che lo dicessi – ha aggiunto – perché troppe volte abbiamo ascoltato polemiche. Polemiche alle quali noi rispondiamo con i fatti”.
Parole che, con tutta probabilità, si riferiscono alle vicende legate ai nidi comunali che, da gennaio scorso, riempiono le cronache cittadine e il dibattito pubblico e politico. Polemiche che hanno riguardato direttamente anche lo stesso nido “Raffaello Sanzio” dopo la presa di posizione del sindaco a seguito dell’intervento dell’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli e del comitato “Infanzia Bene Comune” nel corso del consiglio comunale aperto dedicato ai servizi educativi 0-3 anni. In estrema sintesi, al centro della polemica questa volta era finito il numero dei posti nido dedicati alla prima infanzia nel Comune di Foligno.

Tornando all’inaugurazione di questa mattina, l’assessore all’istruzione del Comune di Foligno, Elisabetta Ugolinelli che ha invece affermato di voler “dedicare questo nido ai bambini, alle famiglie e alle educatrici che lo vivranno ogni giorno. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è fare in modo che questi spazi diventino luoghi in cui crescere, esplorare e stare insieme”.
“Dietro questo edificio – è invece intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Foligno, Marco Cesaro – c’è tanto lavoro. Un lavoro che è iniziato a gennaio del 2023 con l’affidamento dell’incarico della progettazione. Oggi consegniamo alla città un nido che rappresenta un’eccellenza assoluta nel panorama italiano”. Una struttura, come precisato dall’assessore, dotata di tecnologia Nzeb (Nearly zero Energy building, ndr) ovvero, una struttura “con consumi energetici ridottissimi e spazi innovativi”. “Ma non ci fermiamo – ha aggiunto -, abbiamo ancora altre risorse da spendere e pensiamo che anche la vicina scuola dell’infanzia abbia bisogno di un restyling”.

Presente all’inaugurazione della struttura anche il sottosegretario di Stato, Emanuele Prisco, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, “una struttura non solo bellissima e di ultima generazione ma principalmente sicura. Un plauso anche all’amministrazione – ha aggiunto – che non solo ha intercettato i fondi del Pnrr ma li ha utilizzati in tempi stretti”.
Ad illustrare gli interventi messi a punto nell’asilo nido comunale di Sportella Marini l’ingegner Roberto Righi, che ha sottolineato come la struttura sia “al massimo della sicurezza sismica. Abbiamo una copertura molto leggera – ha spiegato – che ci aiuta anche da un punto di vista acustico donando maggiore comfort”. Ma la tecnologia principale dell’edificio sono gli impianti. “Questo edificio – ha spiegato Righi – ha un impianto fotovoltaico che funge da motore energetico della scuola”.

La struttura, inoltre è provvista di una tecnologia di trattamento dell’aria pensato per garantire un continuo ricambio negli ambienti scolastici. “Quattro – ha sottolineato – le batterie filtri che purificano l’aria, grazie alle quali si abbattono notevolmente anche i contagi influenzali”. Presente, inoltre, un impianto che consente di avere con facilità e a costi quasi zero, ambienti freschi in estate e caldi in inverno.
Una tecnologia alimentata dal pannello fotovoltaico, come spiegato da Righi, come nel caso della cucina della scuola in cui non è presente gas, ma solo pannelli ad induzione, “per cui non c’è neanche pericolo di perdite o scoppi. Abbiamo solo dei pannelli solari che trasformano il sole in energia elettrica per tutta la scuola”.


















