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L’ “acrobata” Silvestri tiene in equilibrio Foligno per tre ore

Pubblicato il 28 Febbraio 2016 14:58 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:17

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Un concerto funambolico, degno del suo nome – “Acrobati tour” – con un instancabile Daniele Silvestri che ha tenuto sospesi sul filo delle emozioni l’auditorium San Domenico per quasi tre ore.
Un grande onore ed una grande responsabilità quella che, sabato 27 febbraio, è toccata a Foligno che ha assistito ad una data zero davvero indimenticabile. È partito dal centro dell’Umbria il nuovo tour teatrale di Silvestri che nei prossimi mesi farà tappa in tutta Italia. Una novità per il pubblico che non è solito vedere il cantautore romano esibirsi in teatro resa ancora più unica dal fatto che il nuovo cd, che dà nome al tour, è uscito sul mercato soltanto un giorno prima del tanto atteso concerto folignate. Silvestri sfrutta al massimo le potenzialità di questa tappa zero: “Ci metteremo e vi metteremo alla prova”! Ed infatti non si risparmia. Canta e suona per quasi tre ore, passando dalla chitarra alla tastiera attraversa oltre vent’anni di carriera, lascia rivivere le emozioni di sempre con i testi più conosciuti e regala sensazioni nuove presentando il suo ultimo lavoro per la prima volta in assoluto. Ogni canzone è una sorpresa, soprattutto nella primissima parte della scaletta che dedica alla sua nuova fatica. Il pubblico folignate è così il primo a sentire intonare “La mia casa”, “Un altro bicchiere”, “Monolocale” e “Quali alibi”, pezzo scelto come singolo, uscito il 15 gennaio scorso, per presentare il nuovo album. E proprio quando Silvestri accenna il ritornello l’auditorium si alza in piedi e comincia a cantare insieme a lui sventolando in aria centinaia di braccialetti colorati. C’è sintonia, c’è atmosfera, c’è voglia di conoscere il nuovo Daniele che a sua volta ha voglia di “darsi” al suo pubblico. Arrivano poi le prime insormontabili: “Ma che discorsi”, “Tutta colpa di Freud”, “Precario è il mondo”, “Il mio nemico”, le canzoni che identificano Daniele Silvestri. I pezzi più belli della carriera si intrecciano con i nuovi, un gioco di bilanciamento perfetto che culmina con l’immagine di Daniele in equilibrio su una sedia mentre canta “Acrobati”. Ad un certo punto l’auditorium però non ce la fa più, i presenti vogliono cantare e ballare. Tutti in piedi davanti al palco sulle note di “Testardo”, “Salirò”, “La paranza”, “Aria”, “Cohiba” e “Occhi da orientale”, le due canzoni che solitamente si danno battaglia nel sondaggio che Silvestri si diverte a proporre online lasciando scegliere al pubblico quali pezzi vorrebbe sentire durante il concerto . Inizia così, di acrobazia in acrobazia, il tour di Daniele Silvestri e la sua band, una vera e propria festa con la prossimità, l’intensità e le emozioni addensate del teatro.

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