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Foligno si candida a modello per le smart cities d’Italia

Pubblicato il 3 Maggio 2016 13:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:34

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“Vogliamo essere la prima città dell’Umbria che chiude il documento di programmazione, iniziando a lavorare fin da subito sui temi dell’Agenda Urbana, e quindi sull’innovazione”. Con queste parole l’assessore comunale folignate allo sviluppo economico, Giovanni Patriarchi, ha presentato il convegno che si terrà venerdì 6 maggio, alle 15.30 a palazzo Candiotti, dal titolo “Progettare Smart Cities – Dall’Agenda Urbana alle città intelligenti”. Un incontro che arriva dopo un percorso di presentazione alla cittadinanza delle opportunità fornite dalla programmazione europea sul tema appunto dell’Agenda Urbana, come spiegato dallo stesso Giovanni Patriarchi. “Stiamo chiudendo il documento di agenda urbana dopo aver fatto delle iniziative di partecipazione – ha detto -. Abbiamo recepito le osservazioni arrivate dalla città e speriamo, entro questo mese, di chiudere il cerchio con un’ulteriore iniziativa di partecipazione. Abbiamo una città riqualificata – ha proseguito – e dobbiamo fare un salto di qualità per renderla più moderna e più innovativa. E il convegno di venerdì – ha concluso Patriarchi – serve a fare un ulteriore passo affinché Foligno sia un modello per le città dell’Umbria e d’Italia sulle tematiche delle smart cities”. L’idea è dunque quella di fare della città della Quintana un centro di innovazione e sperimentazione, puntando sulla collaborazione con il Centro Studi “Città di Foligno” e con il Dipartimento di ingegneria dell’Università di Perugia. E a questo proposito, il prossimo anno proprio nella terza città dell’Umbria dovrebbe prendere il via un Master in Progettazione della smart cities. “Si tratta di costruire un laboratorio – ha spiegato il diretto del Centro Studi ‘Città di Foligno’, Mario Margasini – cercando di riflettere dentro alcune priorità, che ci daremo in questi mesi di discussione. Credo – ha sottolineato – che questa città metta insieme un po’ di talenti e un po’ di identità e di storia. Spingere verso la modernità e l’innovazione – ha quindi concluso – penso sia un obbligo anche di un Centro Studi come il nostro”. In prima linea, come detto, anche l’Università di Perugia, presente con il direttore del Master in Progettazione delle smart cities, Paolo Verducci. “Foligno – ha dichiarato – può essere un laboratorio ed un modello, non solo a livello regionale ma anche nazionale. Per questo bisogna spingere affinché sia la prima città ad adottare il documento di programmazione dell’Agenda Urbana. Per far sì che la città diventi a tutti gli effetti una smart city – ha proseguito – occorre una visione tecnico-politica condivisa, utilizzando al meglio – ha quindi concluso Verducci – i bandi europei e mettendo in campo azioni concrete”.  

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