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Foligno, Mismetti apre alle opposizioni: “Istituzionalmente non sarebbe uno scandalo”

Pubblicato il 30 Maggio 2016 13:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:16

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L’incontro fissato per il tardo pomeriggio di lunedì metterà di nuovo di fronte il sindaco di Foligno Nando Mismetti con quelli che sono i numeri per governare. La riunione di coalizione arriva al termine di una settimana travagliata per l’amministrazione comunale, che ha portato sì all’approvazione del bilancio, ma che ha comunque evidenziato le spaccature in maggioranza. E’ per questo che ora il centrosinistra cercherà di ricucire gli strappi: dai dissidenti ad Elio Graziosi, passando per Lorella Trombettoni. A poche ore dall’incontro, il sindaco Mismetti annuncia quelle che potrebbero essere le mosse future: “Continuiamo a confrontarci partendo dai numeri in consiglio comunale, che attualmente vedono dodici consiglieri più il sottoscritto – afferma il primo cittadino ai microfoni di Rgunotizie.it – ritengo che, politicamente, bisogna capire se sia giusto allargare anche a chi, delle opposizioni, si renderà disponibile a continuare questo percorso di legislatura. E’ un tema politico non ancora sciolto e che inizieremo ad affrontare oggi. Dovranno essere coinvolte anche le associazioni e i sindacati”. Nando Mismetti apre dunque un dialogo con chi sino ad ora è rimasto in minoranza. Un rischio alto, visto che c’è chi, nel suo schieramento, potrebbe non gradire. Chi lo ha fatto capire a chiare lettere negli scorsi giorni è Elio Graziosi del Gruppo misto. Insomma, per recuperare qualche pedina dall’altra parte della barricata, si rischia di perdene qualcuna tra le proprie fila. “Non sono però per cambiare la maggioranza che si è presentata ai cittadini – ci tiene a sottolineare Mismetti – non possiamo tradire il loro voto, sarebbe più giusto andare a casa se non ci sono i numeri. E’ lontano da me creare una maggioranza variabile rispetto a quella che si è presentata alle elezioni – prosegue -. Credo però che non ci sia nulla di scandaloso nell’aprire un discorso istituzionale che non riguardi il governo amministrativo della città ma quello istituzionale, ad esempio in consiglio comunale e nelle commissioni”. E sui dissidenti? “Non escludo la loro presenza a priori nella riunione di maggioranza, ma è chiaro che se in occasione dell’approvazione del bilancio Finamonti era assente per motivi di lavoro, gli altri due (Schiarea e Ciancaleoni) hanno fatto delle dichiarazioni dure per poi abbandonare l’aula. C’è la mia volontà nel trovare una soluzione, ma nessuno gli correrà dietro – conclude – anche perché, se qualcuno pensa che per la preoccupazione di finire anzitempo la legislatura sia pronto a trattare questioni di un certo tipo, ha sbagliato tempi e persone”.

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