19.1 C
Foligno
lunedì, Maggio 18, 2026
HomePoliticaSanità, Mismetti: “A Foligno nessun gruppo per discutere sul futuro degli ospedali”

Sanità, Mismetti: “A Foligno nessun gruppo per discutere sul futuro degli ospedali”

Pubblicato il 14 Luglio 2016 13:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vus, differenziata in crescita e un rafforzamento del servizio nel centro storico

In commissione controllo o garanzia l'azienda ha spiegato come dal 18 maggio è previsto un potenziamento dei ritiri, mentre i dati legati alla raccolta hanno raggiunto il 66,7 % nel primo trimestre 2026

Dimezzata la velocità in due strade a Pontecentesimo

Interessate dal provvedimento l’arteria tra la frazione folignate e la ex statale 77 in località Piani di Ricciano, via Foligno e via della Quercia, dove il limite passerà da 90 40 chilometri orari con ulteriore riduzione a 30 nei centri abitati

A Foligno arriva un nucleo Fs Security, è il primo in Umbria

Operativo uno staff di 10 addetti con l'obiettivo, tra gli altri, di vigilare sulle proprietà di Rfi e scongiurare atti vandalici. Ciancabilla: "Passo avanti, ma solo un punto di partenza"

Foligno non avrà una commissione tecnica chiamata a discutere del futuro della sanità. Per il sindaco Nando Mismetti, infatti, il compito di redigere una proposta concreta non spetta ai Comuni ma a chi, di fatto, ha la competenza in materia. Nessuna rosa di “saggi” folignati, dunque, nelle intenzioni del primo cittadino, che attenderà i contenuti del piano per poi dar avvio al confronto, come spiegato ai microfoni di Radio Gente Umbra. “Non so se sia più o meno opportuno fare oggi una commissione tra i due Comuni – dichiara Mismetti -. Quello che secondo me è prioritario è che la Regione e l’Usl Umbria 2 elaborino una proposta, a quel punto – sottolinea – entreranno in gioco i Comuni che apriranno la fase della discussione e del confronto. Credo sia questa la strada da seguire. Sui criteri generali – sottolinea – siamo d’accordo e andiamo verso un orientamento che spinge ad avere un unico presidio con due sedi, quindi integrando i servizi ed evitando il più possibile i doppioni e mettendo in sinergia tutte le opportunità. Questa è l’impostazione generale, però – conclude Nando Mismetti – bisogna riempire il tutto di contenuti”. Foligno, dunque, seguirà una strada diametralmente opposta a quella della vicina Spoleto, che mercoledì mattina ha dato il via al giro di incontri tra i membri della commissione tecnica . Pur se unite nello scopo, quindi, le due città percorreranno sentieri diversi ma che l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, definisce ugualmente giusti per il raggiungimento di quel traguardo che è l’integrazione. “Foligno e Spoleto devono avere l’ambizione di essere, insieme, il terzo polo ospedaliero dell’Umbria – commenta – Questa è la sfida che abbiamo di fronte, che dobbiamo cogliere e realizzare in pochissimi anni”. L’imperativo dunque è integrare per far sì che la sanità umbra sia in grado di innovarsi dando risposte concrete e puntuali alle esigenze dei cittadini. “Quale sarà la sfida dei prossimi anni? La riorganizzazione della rete ospedaliera – sottolinea Luca Barberini – che non significa chiudere ma specializzare, dare un compito, una mission ad ogni struttura ospedaliera. Significa – prosegue – l’assessore regionale alla sanità – potenziare la rete dei territori, dando quindi un nuovo ruolo alle farmacie, ai distretti, ai consultori, ai medici di medicina generale. Insomma – conclude Barberini – una presenza vicina ai cittadini nell’assistenza territoriale”.  

Articoli correlati