16.7 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 7, 2026
HomeAttualitàSant’Anna di Stazzema, Franquillo: “Tutelare la democrazia”

Sant’Anna di Stazzema, Franquillo: “Tutelare la democrazia”

Pubblicato il 12 Agosto 2016 13:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Infastidito dall’abbaiare dei cani della vicina, minaccia di avvelenarli: denunciato

Nei guai un 47enne, già noto alle forze dell’ordine per un altro episodio simile e per il reato di truffa. Ad intervenire nella periferia folignate gli agenti del locale Commissariato: verifiche per scongiurare il possesso di armi tra le persone coinvolte

A Scafali Rifondazione Comunista celebra la “Festa di Liberazione dell’Umbria”

Il partito di sinistra radicale si prepara ad una tre giorni che vedrà tra i suoi protagonisti l'assessore all'Ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca, la deputata M5S Emma Pavanelli e i vertici locali e nazionali del partito

Papa Leone torna in Umbria per i 40 anni dello “Spirito di Assisi”

L'annuncio ufficiale in vista dell'incontro internazionale della Comunità di Sant'Egidio "Pace Disarmata e Disarmante", dal 25 al 27 ottobre. Monsignor Accrocca: "Sarebbe bello che l'invito alla preghiera arrivasse in tutto il mondo"

“La parola guerra non è sufficiente a spiegare la barbara atrocità successa a Sant’Anna di Stazzema”. È con queste parole che l’assessore folignate Maura Franquillo è intervenuta, venerdì mattina, alla commemorazione che si è tenuta nella cittadina toscana a 72 anni dalla strage. “Cinquecentosessanta persone non solo sono state uccise – ha sottolineato l’assessore Franquillo – ma anche bruciate subito dopo. Penso – ha quindi concluso – che abbiamo tutti il dovere di tutelare la nostra democrazia e la nostra libertà affinché non ci sia più un evento così barbaro”. A Sant’Anna di Stazzema, che si trova in provincia di Lucca, vennero uccisi dai nazisti anche i componenti della famiglia Tucci, di origine folignate. La strage fu compiuta il 12 agosto 1944 da un reparto di soldati nazisti ai danni di residenti e sfollati. Tra questi, anche la moglie e gli otto figli del capitano di marina Antonio Tucci, originario di Foligno. Il massacro fu compiuto nella piazza, nelle case e nelle stalle del paese: vennero trucidati anziani, donne, ragazzi e bambini, tra cui la neonata Maria Tucci, di soli 3 mesi. Insieme a lei, nella piazza di Stazzema, la mamma Bianca di 39 anni, i fratelli Eros di 13 e Feliciano di 10 e le sorelle Anna Maria di 16 anni, Luciana di 15, Grazia di 8, Franca di 5 e Carla di 3. La famiglia Tucci, trasferitasi a La Spezia per stare lontana dagli eventi bellici, si era rifugiata poi a Sant’Anna di Stazzema, dove aveva preso alloggio in una stanzetta della parrocchia, davanti alla piazza dove poi fu sterminata. A salvarsi fu solo il capo famiglia, Antonio Tucci, lontano da casa. Morì nel 1953 ed ora riposa nel cimitero di Foligno, mentre la sua famiglia si trova nel sacrario di Col Cava, a Sant’Anna di Stazzema.

Articoli correlati