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Valdichienti, in una targa il sacrificio di chi l’ha realizzata

Pubblicato il 6 Ottobre 2016 15:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:07

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Sacrificio. E’ la parola d’ordine che ha convinto Anas, Quadrilatero e Comune di Foligno a ricordare chi ha perso la vita o chi comunque ha sudato e lavorato a lungo per realizzare un’infrastruttura che dallo scorso luglio rende più vicine Umbria e Marche. Per farlo, a ridosso dello svincolo di Colfiorito della nuova Ss77 è stato installato un cippo commemorativo con una targa che recita così: “A tutti i lavoratori che con il proprio operare e il sacrificio, anche personale, hanno reso possibile la realizzazione della nuova Ss77 della Valdichienti. 2009 – 2016”. Nei sette anni di cantieri, sono stati in tre a morire lavorando. “Non è più possibile – ha affermato Guido Perosino, amministratore unico di Quadrilatero -. E’ per questo che abbiamo voluto ricordare il sacrificio di chi ora non c’è più ma anche di chi, indistintamente dal ruolo, ha lavorato sulla Valdichienti. Quest’opera è la prima in Italia realizzata sotto il segno della condivisione con le amministrazioni locali. Una strada che unisce sempre più Umbria e Marche”. Per il capo compartimento Anas dell’Umbria Raffaele Celia (fresco di nomina a responsabile anche di Toscana e Marche), “le grandi opere si fanno in maniera corale. Mi piace ricordare – ha sottolineato Celia – di essere un uomo di cantiere, il posto dove un’idea diventa concreta”. La Valdichienti però è ancora incompiuta: “Lo svincolo di Scopoli – ha detto il sindaco di Foligno, Mismetti – è un’opera che ancora manca”. Oltre a questo, le amministrazioni saranno chiamate anche ad altro: “Nuove segnaletiche, rilancio delle attività produttive e alcuni ripristini. Ci sembra un atto dovuto – ha concluso Mismetti – come coda finale degli interventi”. A benedire la nuova strada anche il vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile avere una nuova ed efficiente strada anche a costo della loro vita, prima di passare poi alla lettura del Salmo 120. Dopo le prime “scorribande” estive anche da parte di tanti curiosi, ora la nuova Ss77 si appresta ad entrare nel suo primo inverno, con il dichiarato obiettivo accorciare le distanze tra le due regioni sotto tutti i punti di vista.

 

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