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Rischio idraulico, quattro milioni per la sicurezza del fosso Renaro

Pubblicato il 14 Ottobre 2016 15:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:04

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Quattro milioni di euro per la bonifica e la mitigazione del rischio idraulico del fosso Renaro e del rio Tabito. E’ stata inaugurata venerdì mattina l’importante opera che tocca i territorio di Assisi e Spello. Interamente finanziata dalla Regione Umbria, l’operazione ha permesso di mettere in sicurezza una ampia area residenziale ed industriale del territorio, attraverso una “cassa di laminazione” delle acque con un invaso di 53mila metri quadrati. Ad intervenire è stato il Consorzio della bonificazione umbra, che ha realizzato anche i gabbioni sui fosso Renaro, insieme alle due briglie sullo stesso fosso a monte della “cassa”. Insieme a ciò, è stata sistemata e rivestita la sezione del Renaro, realizzati dei manufatti, un ponte stradale, tre tombini e collettori fognari per il suo intubamento nell’abitato di Capitan Loreto. Con la tecnica dello “spingitubo” è stato inoltre sistemato un collettore fognario di attraversamento della Ss75. Nel comune di Assisi invece, la Bonificazione ha effettuato delle opere di “risagomatura” e di protezione delle sponde del rio Tabito, tre ponti stradali sullo stesso corso d’acqua ed un raccordo con il Fosso Renaro. “Per la Regione – ha affermato la governatrice Catiuscia Marini – la cultura della prevenzione rappresenta un insieme di azioni che puntano a ridurre il più possibile i rischi presenti in un territorio con diverse fragilità come quello umbro”. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti, i sindaci di Spello e Assisi, Moreno Landrini e Stefania Proietti. Presenti anche altri sindaci del territorio, insieme ai rappresentanti di Cia, Coldiretti e Confagricoltura. I lavori metteranno così in sicurezza il territorio da eventi alluvionali con probabilità di accadimento con frequenza duecentennale. “E’ un’opera molto importante e significativa per il territorio – ha sottolineato il presidente del Consorzio di bonificazione, Giuliano Nalli – così possiamo superare anche tutti i vincoli per lo sviluppo urbanistico delle aree sia residenziali che produttive. L’opera si presenta in un contesto ambientale significativo e si inserisce in un contesto straordinario e olivato. Coglie a pieno tutte le opportunità dell’ingegneria ambientalistica”.

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