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Ribaltone alla Spoleto credito e servizi. Il Pd: “Colpisce il silenzio del sindaco”

Pubblicato il 16 Ottobre 2016 11:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:03

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“Alla luce delle ultime sentenze della magistratura e con l’assemblea della Spoleto Credito e Servizi, colpisce, ma non stupisce, il silenzio del sindaco del Comune di Spoleto e della sua amministrazione, che ci hanno abituato ad un immobilismo totale, così come ad una totale assenza di governo”. Comincia così la nota del gruppo conciliare del Partito democratico di Spoleto, arrivata solo qualche ora prima che al Teatro Nuovo “Menotti” si compisse un nuovo “ribaltone” che cambierà, quasi sicuramente e tra circa un mese, quando ci sarà una nuova assemblea per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione, il volto della società e, soprattutto, quello delle sue massime cariche. Anche se a rientrare saranno probabilmente volti ben noti, dato che se è vero che cda del presidente Massimo Marcucci è stato sfiduciato a seguito di una votazione contraria dalle caratteristiche “bulgare”, lo è altrettanto il fatto che a risalire in sella, stando agli stessi consensi ricevuti nel corso dell’assemblea di sabato 14 ottobre, sarà molto probabilmente la vecchia amministrazione (bocciati anche i bilanci 2014 – 2015). “Sarebbe, invece, auspicabile – prosegue la nota del gruppo Pd spoletino – un intervento del sindaco Cardarelli anche per conoscere quali sono le prospettive di investimento sul territorio spoletino, e le garanzie relative alla tutela delle professionalità dei dipendenti della Banca Popolare Spoleto, che sono stati e sono la forza di una banca, la quale è stata sempre molto legata al territorio. Una volta tanto, è bene che il sindaco Cardarelli faccia conoscere il suo pensiero, visti gli imbarazzanti silenzi sulle vicende che stanno interessando primarie realtà industriali locali quali la ex Pozzi , la Novelli Spa e la Nuova Panetto & Petrelli, quest’ultima ormai finita nel dimenticatoio”. L’auspicio del gruppo consiliare del Partito democratico, dunque “è che possa esserci una vera e autorevole presenza istituzionale a salvaguardia delle principali realtà socio economiche della città – aggiunge la nota – e non la solita imbarazzante assenza da parte dell’amministrazione comunale e ritiene indispensabile una azione costante, che sappia essere dalla parte dei cittadini, dei lavoratori delle nostre realtà produttive e che, riguardo alla Spoleto credito e servizi, sappia stare vicino ai soci e ai tanti piccoli risparmiatori di quella che era ed è una nostra istituzione. Una realtà – conclude il gruppo conciliare Pd di Spoleto – che ha dato crescita e sviluppo alla nostra città e che ha garantito al territorio posti di lavoro e sostegno alle famiglie e alle imprese, una banca capace di essere presente e punto di riferimento in ben otto regioni italiane”.

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