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Foligno, il rimpasto è servito: assegnate le deleghe

Pubblicato il 25 Ottobre 2016 11:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:58

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Dopo aver firmato l’atto di notifica con cui è stato ufficializzato l’ingresso in giunta di Cristina Grassilli, il sindaco di Foligno Nando Mismetti ha anche messo mano alle deleghe, ridefinendo gli incarichi attribuiti ai sette assessori. Ma partiamo proprio dall’ultima entrata che, come anticipato, si occuperà di programmi e fondi europei, prima di competenza dell’assessore Patriarchi, di cooperazione internazionale, comunicazione e rapporti con il cittadino. Ed ancora semplificazione e informatizzazione, ambiti precedentemente attribuiti ad Emiliano Belmonte. E sempre l’esponente del Psi perde le deleghe alla mobilità e traffico e politiche per il risparmio energetico che vanno a Graziano Angeli, mentre dei rapporti con il centro storico si occuperà Giovanni Patriarchi. Restano in capo a Belmonte, dunque, edilizia privata, ricostruzione post sismica e protezione civile. A queste si aggiunge la delega alle politiche ambientali gestita precedentemente proprio da Angeli, che si occuperà anche di lavori pubblici, attività manutentive e relativi rapporti con la società in house, rapporti con centri frazionali e territorio montano. Immutati invece gli incarichi per Maura Franquillo, che continuerà ad occuparsi di politiche sociali, iniziative per la pace e la memoria, iniziative per la tutela degli animali, edilizia residenziale e pubblica. Invariate le deleghe anche per Elia Sigismondi, titolare per il bilancio, il patrimonio, i tributi, il piano città, i rapporti con le società partecipate e l’urbanistica. Si amplia il ventaglio di compiti per Giovanni Patriarchi, che oltre a gestire le questioni relative al turismo, allo sviluppo economico e all’innovazione, all’agricoltura, allo sviluppo rurale e ai rapporti con il consiglio comunale, si aggiungono agenda urbana e – come detto – rapporti con il centro storico. Fermo restando, poi, il ruolo di vicesindaco in capo a Rita Barbetti, la titolare di cultura, scuola e alta formazione ora si troverà a gestire anche le questioni delle politiche di genere, prima di competenza dell’ex assessore Silvia Stancati. Per quanto riguarda, infine, le deleghe che il primo cittadino ha deciso di tenere per sé, il riferimento è a sport e impiantistica sportiva, polizia municipale, sanità, gemellaggi, personale e organizzazione, anticorruzione e trasparenza, rapporti per lo sviluppo legato alla nuova strada statale 77, e ogni altra materia non espressamente delegata dal decreto.  

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