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Città di Foligno, interpellato il sindaco. Scontro società-tifosi: “Pensiamo al fallimento”

Pubblicato il 2 Dicembre 2016 16:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:39

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Da una parte giovani podisti intenti ad allenarsi sulla pista d’atletica. Dall’altra tensione, urla e parole grosse. E’ stato un venerdì pomeriggio surreale al “Blasone” di Foligno, dove si è consumato uno degli ultimi atti del Città di Foligno. La società calcistica o meglio, quel che ne rimane, è allo sbando totale. Giovedì sera Gianluca Ius si è dimesso dalla carica di presidente con il cda biancazzurro che si è riunito in via straordinaria. Sempre di giovedì, la notizia di un decreto ingiuntivo presentato dalla 2TSport, che rivuole 50mila euro. “Qualunque sia l’esito del cda – si leggeva nella nota societaria – certamente si impongono soluzioni drastiche e dolorose, non esclusa l’istanza di fallimento in proprio”. Insomma, il Città di Foligno penserebbe all’ipotesi di portare i libri in tribunale per chiudere i battenti. Nel frattempo però, c’è da gestire l’ordinario. I giocatori dall’inizio della stagione non hanno ricevuto nemmeno un rimborso e venerdì si sono ritrovati al “Blasone” per battere cassa. Assente Ius, allo stadio c’erano due esponenti della società, Cristina Trella e Antonino Spera. Presenti anche diversi tifosi, che hanno avuto un duro faccia a faccia con i due emissari biancazzurri. Sono volate urla e parole grosse. Attimi di tensione che per poco non hanno rischiato di sfociare in peggio. Poi il confronto società-giocatori, dal quale si è arrivati ad un accordo. I calciatori che già hanno trovato una nuova squadra possono andarsene (come Orecchiuto, Urbanelli, Calzola, Pilleri, Adamo e Gabriele Fondi), mentre a tutti gli altri verranno firmati gli svincoli tra qualche settimana. Sembrerebbe che la società abbia chiesto di rimanere per altre tre partite. Condizione (su svincoli e richiesta di rimanere) che non piace però ai tesserati, visto che tutti volevano andarsene subito. Dello stesso avviso i tifosi, che hanno chiesto agli atleti di non scendere più in campo, per terminare anzitempo l’agonia. Chi potrebbe lasciare nell’immediato è il tecnico Palazzi. La prima squadra potrebbe quindi essere affidata all’allenatore della Juniores, Gianni Angelini. Possibile quindi che a scendere in campo potrebbero essere anche molti baby. Sempre dal “Blasone”, i tifosi hanno chiamato il sindaco Nando Mismetti, al quale è stato chiesto di prendere in mano la situazione. Il sindaco potrebbe attivarsi già da sabato.

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