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I rappresentati Fao alla scoperta delle bellezze della fascia olivata Assisi-Spoleto

Pubblicato il 17 Febbraio 2017 15:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:04

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Un viaggio alla scoperta della fascia olivata Assisi-Spoleto ha visto protagonista, giovedì 16 febbraio, una delegazione Fao. In visita dodici rappresentanti dell’agenzia delle Nazioni Unite, di cui due italiani e i restanti dieci provenienti da Kenia, Tunisia, Giappone, Cina, Brasile e Francia. Un’iniziativa che ha rappresentato un primo passo verso il riconoscimento del territorio all’interno del programma Giahs, dedicato ai sistemi di patrimonio agricolo di rilevanza mondiale. Guidata dal presidente del segretariato del programma, il professor Yoshihide Endo, il gruppo ha fatto tappa nei comuni di Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello sul Clitunno e Spoleto visitando i luoghi di maggior interesse. Il mini tour tra le bellezze paesaggistiche ed architettoniche del Cuore verde d’Italia ha preso il via alla Rocca Maggiore e alla Rocchicciola di Assisi, dove sono visibili ancora oggi tracce della coltivazione dell’olivo all’interno delle antiche mura della città. Percorrendo la Stradetta di Assisi e l’acquedotto romano, la delegazione ha poi raggiunto Spello. Terza tappa, la zona di Sassovivo nel comune di Foligno, dove sorge l’omonima abbazia e la sorgente di acqua minerale. A Trevi, invece, la delegazione è stata accolta presso Villa Fabri, dove è situata l’omonima fondazione finalizzata, tra i vari obiettivi, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente. Sempre nel comune trevano il gruppo ha avuto l’opportunità di vedere l’olivo di Sant’Emiliano, antico di 1.700 anni. Da Trevi a Campello, con la tappa in una struttura ricettiva di Pettino, dove si pratica l’allevamento allo stato brado e la raccolta di tartufi. Ultima fermata a Spoleto, con un momento conviviale al Castello di Poreta e la visita in un’azienda agricola di Silvignano, centro di produzione di olio d’oliva e di altri prodotti. Insomma, una giornata all’insegna del binomio territorio ed eccellenze agroalimentari. Combinazione su cui il comitato per la fascia olivata punta per ottenere il riconoscimento nazionale e per raggiungere nuove prospettive di mercato.  

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