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Palazzo Trinci gremito per il Cnr a venti anni dal sisma del ’97

Pubblicato il 12 Marzo 2017 10:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:53

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Un palazzo Trinci gremito ha accolto, venerdì 10 marzo, i vertici del Centro nazionale delle ricerche, guidati da Massimo Inguscio. La storica dimora folignate ha infatti fatto da sfondo al convegno dal titolo “Terremoto e altri rischi naturali: la scienza per un futuro migliore”. Un incontro che ha visto presenti sindaci, assessori, consiglieri comunali, ma anche esponenti del mondo accademico, economico e dell’associazionismo locale e regionale. Oltre ovviamente ai cittadini, intervenuti per capire quanto la scienza possa fare per garantire una serena quotidianità a chi vive in zone in cui il rischio sismico è alto, come l’Umbria. Scienza e conoscenza, dunque, ma non solo. L’incontro, promosso dal Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, è stato infatti solo il primo di una serie di appuntamenti, che si terranno nei prossimi mesi, a cominciare dalla settima edizione di Festa di Scienza e Filosofia, in occasione dei vent’anni del sisma del ‘97. PIERLUIGI MINGARELLI – “Da ‘Festa di Scienza e Filosofia’, da questa città, da questa terra può partire un modo nuovo di proteggere il territorio”. Queste le parole del direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, Pierluigi Mingarelli, intervenuto per presentare gli illustri ospiti. “Avere le giuste conoscenze e competenze – ha proseguito – permette di agire in maniera razionale, riuscendo ad affrontare così tutti quei rischi naturali che non sono né prevedibili né eliminabili. E il fatto che i vertici del Cnr siano qui, a Foligno, è per noi un segnale importante. Non siamo abituati a piangerci addosso – ha quindi concluso Pierluigi Mingarelli – ma abbiamo bisogno di aiuto, di supporto tecnico e scientifico, perché queste terre possano tornare ad avere una prospettiva di sviluppo, un futuro migliore”. FRANCO MORICONI – Futuro che passerà anche per la formazione dei giovani, come sottolineato dal magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Franco Moriconi. “È intenzione dell’Ateneo che rappresento – ha detto – lasciare a Foligno un corso di laurea in protezione civile costruito su solide basi, che dia la possibilità ai giovani di usufruire delle competenze di cui hanno bisogno per diventare professionisti in grado di affrontare simili problematiche”. IL CNR – Conclusi gli interventi istituzionali, si è dunque passati alla parte tecnica, con le relazioni dei quattro dirigenti di altrettanti Istituti di ricerca del Cnr. A prendere la parola sono stati, quindi, Paolo Messina dell’Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria, Fausto Guzzetti dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica, Antonio Occhiuzzi dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione, e Paolo Mauriello dell’Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali. MASSIMO INGUSCIO – Ad intervenire anche il presidente del Centro nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio. “La scienza – ha spiegato – produce dati e risultati che permettono di dare informazioni corrette ed evitare situazioni di mistero e sospetto. Grazie agli studi condotti da Cnr – ha proseguito – è possibile capire come si stanno muovendo le faglie, ma anche tutte quelle problematiche che possono interessare gli edifici o il patrimonio culturale. Non si può prevedere o evitare il terremoto – ha concluso Inguscio –, ma sicuramente si può lavorare per contenere i danni”.

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