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L’antica via Flaminia protagonista di un convegno a palazzo Trinci

Giovedì 21 maggio a Foligno una giornata di studi promossa dal Club per l’Unesco, tra i progetti delle scuole e gli interventi di esperti internazionali

Pubblicato il 20 Maggio 2026 17:09 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:01

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La via Flaminia antica è a tutti gli effetti un monumento, ma soprattutto un testimone attivo della storia dell’Umbria e di Foligno, che grazie ad essa per secoli sono state a tutti gli effetti il baricentro dei commerci che dall’Urbe e dal Tirreno volgevano ad est, verso l’Adriatico, e viceversa. Proprio per questi motivi, a 2226 anni dall’inizio della sua costruzione, questa tornerà protagonista di una giornata di studi e confronto a palazzo Trinci.

Giovedì 21 maggio, nella sala Faloci Pulignani avrà luogo il convegno “La via Flaminia antica nei secoli”. Questo, promosso da club per l’Unesco Foligno e Valle del Clitunno, avrà un programma articolato in due sessioni che coinvolgerà scuole, istituzioni ed esperti da più regioni.

La mattina, dalle 9 alle 12.30, sarà dedicata ai giovani. Dopo i saluti istituzionali della presidente del club Unesco Maria Luisa Guerrini, della vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, Bianca Maria Tagliaferri, del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, e del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, sarà la volta dei project work realizzati dalle scuole partecipanti. 

Sul palco si alterneranno l’Istituto comprensivo Foligno 1, l’Istituto comprensivo “Valenti” di Trevi, l’Istituto comprensivo Perugia 13, l’Ipia “Orfini”, il Cnos-Fap “Casa del Ragazzo”, il liceo classico “Frezzi-Beata Angela” e il liceo Scientifico “Marconi” di Foligno. A moderare la sessione sarà la professoressa Maria Angela Testa, archeologa e docente presso lo stesso “Orfini”.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, il convegno si aprirà agli esperti. La seconda sessione, infatti, vedrà alternarsi interventi di spessore che affronteranno vari temi: dal “santuario di Giove Pennino lungo il tratto umbro della Flaminia”, di cui si occuperà il professor Enzo Catani, fino al caso della città di Trebiae, in località Pietrarossa, oggetto dell’argomentazione del dottor Alessio Pascolini. Intrascurabili, poi le tematiche di cui parlerà l’archeologa Matelda Albanesi, su tutte quelle legate ai primi cristiani lungo la Flaminia e al fondamentale ruolo della cultura materiale.

Poi, il professor Oscar Mei dell’Università di Urbino, tra le altre cose direttore scientifico del Centro studi vitruviani di Fano, si focalizzerà proprio sulla basilica di Vitruvio a Fano. Dopo di lui, toccherà all’architetto Antonello Alici, docente all’Università politecnica delle Marche e anche lui parte del Centro studi vitruviano, il quale parlerà. A chiudere, sarà il professor William Chapman dell’Università delle Hawaii, che rifletterà sull’importanza dei siti Unesco per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.

“Un’occasione di cultura e scoperta — sottolineano gli organizzatori — per riscoprire le bellezze del territorio, custodire la memoria e farne tesoro, rendendo una strada antica un motore di crescita sociale ed economica”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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