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Montefalco amica dell’ambiente: per il secondo anno arrivano le “Spighe verdi”

Pubblicato il 13 Luglio 2017 09:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:02

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La città di Montefalco conquista per il secondo anno consecutivo il titolo “Spighe verdi”, la certificazione promossa da Confagricoltura e Fee Italia assegnata ai comuni rurali che attivano processi virtuosi con particolare riguardo alle tematiche ambientali che si basa sul programma di “Bandiere Blu”. Montefalco è l’unica città in Umbria ad aver ottenuto questo importante riconoscimento che è stato consegnato al sindaco Donatella Tesei nella sede romana del ministero dell’Ambiente, Fee Italia (Foundation for Environmental Educatione) e da Confagricoltura. Il titolo “Spighe verdi” non è un semplice marchio, ma l’espressione di un processo di miglioramento continuo per contribuire alla salvaguardia dei territori che rispettano alcuni parametri, quali: la conservazione del paesaggio, l’uso del suolo, la valorizzazione dei centri storici e gli aspetti culturali, ma anche le produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l’arredo urbano e l’accessibilità. “Si tratta di una importante conferma per la nostra città – dichiara il sindaco Donatella Tesei – che ottiene per il secondo anno consecutivo il prestigioso marchio di qualità ‘Spighe Verdi’, un orgoglio per la Regione Umbria”. LE CITTA’ PREMIATE – Undici le regioni coinvolte dai riconoscimenti, due in più rispetto alla precedente edizione (Lazio e Abruzzo) mentre Marche, Toscana e Campania sono le tre con il maggior numero di Spighe Verdi. La prima con sei località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la seconda con cinque (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) ex aequo con la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea). Seguono, con due località per regione il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Puglia (Ostuni e Carovigno) e la Sicilia (Ragusa e Menfi). Una Spiga Verde, invece, per ognuna delle restanti regioni: Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna), Veneto (Caorle), Umbria (Montefalco) e Abruzzo (Giulianova).

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