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Allagamento dell’ospedale, il diggì Fiaschini si difende: “Nessun disagio per i pazienti”

Pubblicato il 27 Luglio 2017 14:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:58

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Non solo il “San Giovanni Battista”. Il nubifragio che ha colpito Foligno ha interessato anche i vertici della Usl2 dell’Umbria. Già, perché dopo la denuncia del consigliere regionale di Lega Nord Valerio Mancini sull’allagamento avvenuto all’interno dell’ospedale, l’assessore alla sanità Luca Barberini aveva tuonato contro la dirigenza, chiedendo spiegazioni e soprattutto annunciando interventi per sistemare la situazione. A quattro giorni dal lunedì nero, arrivano anche le parole di Imolo Fiaschini, direttore generale della Usl2. In attesa di avere sulla sua scrivania le relazioni riguardo alle verifiche fatte dai tecnici, il diggì sottolinea come l’infiltrazione idrica di lunedì “non ha provocato alcun disagio ai pazienti né rallentamento dell’attività assistenziale, né il rinvio di alcun esame per interni o esterni né, tantomeno – spiega Fiaschini – alcuna interruzione o minore efficacia dei percorsi di emergenza rimasti totalmente inalterati”. Oltre a questo, il direttore generale specifica anche che “il distacco dell’energia elettrica localizzato nel solo reparto interessato, che ha comportato ovviamente lo spegnimento di alcune apparecchiature di diagnostica per immagini, è stato volontariamente messo in atto dall’ufficio tecnico della Usl a scopo prudenziale e non ha interessato in alcun modo negativamente le apparecchiature, che non risultano aver subito danni, e che hanno regolarmente ripreso il normale funzionamento subito dopo il controllo dei tecnici senza causare alcuna interruzione delle attività di diagnostica”. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria dell’ospedale, ad effettuarla è una ditta individuata tramite un appalto antecedente alla fusione delle due Usl, mentre a detta di Fiaschini “non ci sono segnalazioni, nel vigente piano di investimenti della Usl2, di necessità di interventi di manutenzione straordinaria strutturale relativamente all’ospedale di Foligno né, d’altra parte – prosegue – sarebbe da attenderselo visto che la struttura ospedaliera è la più giovane della Usl2 essendo stata completata e messa in funzione nel 2006”. Nonostante tutto comunque, gli uffici tecnici della Usl2 ora hanno il compito di portare a termine le verifiche della struttura per provvedere urgentemente a “mettere in atto tutti gli interventi che – conclude Imolo Fiaschini – dovessero essere ritenuti necessari”.

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