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Ai Canapè gli alberi parlano: “Sono Platy, rispettate i miei 100 anni”

Pubblicato il 9 Settembre 2017 09:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:46

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“Cari ragazzi sono Platy, questo vecchio platano che ormai sta qui da più di cento anni”. Inizia così il messaggio che un anonimo cittadino ha lasciato sull’albero che si trova al parco dei Canapè, a Foligno, e che – secondo quanto si legge – sarebbe oggetto di atti vandalici da parte di giovanissimi. Ragazzini che – riporta l’anonimo cittadino – si riuniscono nel parco a qualsiasi ora del giorno e della notte. Niente di male fino a qui se non fosse che – come detto – anziché limitarsi a ritrovarsi ai Canapè per trascorrere qualche ora in compagnia, passino quel tempo a combinare quella che lo stesso platano definisce “qualche marachella”. Anche se, a ben vedere, è qualcosa di più. Sì, perché oltre ad incidere la corteccia del vecchio platano, il gruppetto pare si diletti a spezzarne i rami e ad accendere piccoli fuochi con le foglie ormai secche. Senza considerare, poi, i rifiuti lasciati nell’area circostante: dalle bottiglie di vetro ai bicchieri di plastica. Una somma di piccoli e grandi atteggiamenti di inciviltà che il povero platano – complice la sensibilità di qualche cittadino – ha deciso di denunciare, chiedendo rispetto per chi è un po’ anzianotto come lui. Il messaggio, – affisso con due puntine sulla corteccia del vecchio platano e inserito all’interno di un foglio di plastica per evitare che il vento, la pioggia o altri fattori lo rovinino – ha infatti i toni di un nonno che anziché rimproverare duramente i nipoti indisciplinati, provi con dolcezza ad insegnargli il rispetto per l’ambiente circostante. E chissà che, visto che a “parlare” è un vecchio platano, i ragazzini che frequentano il parco non imparino a comportarsi come si deve.

 

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