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Contributi economici per i familiari vittime di Covid, raccolta firme della polizia locale dell’Umbria

Pubblicato il 21 Febbraio 2022 13:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:16

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La Fp Cisl Umbria non ci sta all’esclusione della polizia locale dai contributi economici per i familiari degli appartenenti alle forze dell’ordine deceduti per Covid. Un dissenso che ha spinto la sigla a lanciare una raccolta firme in tutti i comuni del Cuore verde d’Italia con cui chiedere una nuova legge quadro sulla polizia locale, appunto, “che elimini le attuali differenziazioni tra forze dell’ordine”. In una nota del sindacato firmata dal responsabile Luca Talevi, si legge di come il decreto del ministero dell’Interno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi, abbia escluso i familiari degli operatori della polizia locale, come detto, dai contributi riconosciuti agli appartenenti alle forze dell’ordine (polizia statale, vigili del fuoco) deceduti per aver contratto il virus in conseguenza della propria attività lavorativa.

Un atto grave ed incomprensibile”, dicono dalla Fp Cisl nei confronti di una “categoria di lavoratori impegnati in questi ultimi due anni in continui controlli anti Covid nei comuni della regione a tutela delle persone e delle comunità”. Per la sigla è quindi fondamentale inserire nel decreto questi lavoratori, “che – viene sottolineato nella nota -, a parità di funzioni ed attività svolte rispetto alle altre forze dell’ordine, continuano a sopportare palesi differenziazioni in tema di previdenza, assistenza e fiscalità. Discriminazioni addirittura in aumento – proseguono dalla Fp Cisl – che chiediamo di eliminare con una raccolta firme che partirà mercoledì 23 febbraio in tutti i comandi della regione, e che verrà poi trasmessa a prefetti e parlamentari della Regione Umbria, all’Anci e al ministero dell’Interno”.

Tutto perché, sempre stando alla nota di Talevi, correggere i contenuti del decreto è un gesto minimo per riconoscere l’impegno ed il sacrificio di chi quotidianamente garantisce fondamentali controlli sul territorio. Sacrificio, sì, perché proprio il sindacato ricorda come “oltre ai trenta deceduti a livello nazionale per Covid nell’espletamento del loro servizio, sono state decine i lavoratori umbri che hanno contratto il virus con varia intensità e gravità operando al servizio dei cittadini”. La stessa Fp Cisl che, qualora le istanze a favore della polizia locale non dovessero trovare adeguato recepimento legislativo, si dice pronta ad iniziative di mobilitazione.

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