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Covid, con i ricoveri in calo in Umbria parte la riconversione dei posti letto

Pubblicato il 22 Febbraio 2022 11:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:16

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Calano le ospedalizzazioni legate al Covid e anche in Umbria parte la rimodulazione dei posti letto. L’attuale andamento pandemico accompagnato, appunto, da una ridotta necessità di posti dedicati a quanti affetti da infezione da coronavirus, ha spinto il commissario all’emergenza nel Cuore verde d’Italia, Massimo D’Angelo, a prendere la decisione. Con una nota che porta la sua firma è stata infatti disposta la riconversione di posti letto in area medica in maniera progressiva e partendo dai due Dea di secondo livello per le necessità assistenziali delle discipline di alta specializzazione. Questo è quanto reso noto dall’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. Mentre, nel dettaglio della rimodulazione partita, lo ricordiamo, nella serata di lunedì 21 febbraio, sono 16 i posti letto di area medica nell’ospedale di Perugia ad essere riconvertiti da Covid a non Covid. Otto, invece, quelli pronti a subire lo stesso trattamento nel nosocomio di Terni. E restando sempre nella città delle acciaierie, è stata parallelamente disposta la riconversione a non Covid di 12 posti letto nella Rsa “Le Grazie” per le necessità di dimissioni protette. Sarà poi il futuro andamento della pandemia a determinare se e quando ci saranno altre riconversioni di posti letto negli altri presidi regionali.

QUARTA DOSE – Intanto, in occasione della visita di lunedì all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, il commissario straordinario all’emergenza in Italia, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato come la quarta dose di vaccino verrà somministrata ai fragili a partire dai prossimi giorni. “Stiamo per dare le disposizioni attuative perché con il ministero della Salute e le Regioni stiamo ben individuando le platee – ha detto -, la mia indicazione è quella che partiremo il primo marzo”. Guardando alla specifica circolare del ministero della Salute, si apprende poi come il via alla somministrazione della quarta dose riguarderà per ora i pazienti gravemente immunodepressi ai quali è stata somministrata la terza da almeno 120 giorni. Nel documento si parla, in particolare, di “soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido”.

NOVAVAX – Rimanendo in tema immunizzazioni c’è poi un’altra novità annunciata dal commissario straordinario all’emergenza. “Per la fine di questa settimana arriverà il vaccino Novavax – ha detto il generale Figliuolo -, ne riceveremo poco più di un milione di dosi che saranno subito distribuite a tutte le regioni e province autonome. Poi arriveranno ancora un altro paio di milioni di dosi nel mese di marzo – ha aggiunto -, per cui ci sarà possibilità anche di utilizzo di questo ulteriore vaccino”.

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