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Vescia, i cittadini scendono in strada per dire no alla chiusura della banca

Pubblicato il 7 Ottobre 2021 11:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:46

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Dopo la lettera inviata ai vertici di Intesa Sanpaolo per chiedere un passo indietro rispetto alla paventata chiusura – resa nota dalle Rsa – della filiale di Vescia, i cittadini e le associazioni della frazione folignate hanno deciso di incontrarsi davanti alla sede dell’ufficio bancario per ribadire ancora una volta il loro no. L’appuntamento è in programma per sabato 9 ottobre, alle 10. In quell’occasione verrà illustrata la risposta che i responsabili di Intesa Sanpaolo hanno inviato in risposta alla missiva inviata dagli abitanti. Missiva a cui aveva fatto seguito un incontro, il 27 agosto, con un rappresentante della dirigenza dell’istituto di credito. Mentre il 16 settembre – secondo quanto reso noto – ad incontrare i vertici di Intesa Sanpaolo sarebbe stato il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini.

Quello che è certo ad oggi, per i residenti, è che la chiusura della filiale comporterebbe un ulteriore impoverimento del territorio “vista anche la paventata, e ci auguriamo ancora scongiurabile, chiusura di via Campagnola”. L’auspicio, dunque, è che l’amministrazione comunale condivida la battaglia dei residenti e dia loro sostegno. “La presenza della filiale, insieme ad altre attività concentrate nella frazione – avevano spiegato i cittadini nella lettera inviata all’istituto di credito -, ha fatto di Vescia un centro di servizi a supporto di tutta l’area a Nord-Est del Comune di Foligno, dalla Bassa all’Alta Valle del Menotre, fino alla montagna folignate” arrivando a servire “un bacino di circa 15mila abitanti”.

Le conseguenze, per i firmatari, sarebbero drammatiche, comportando un impoverimento del tessuto socio-relazionale, disagi alle fasce più deboli, anziani in primis, un aggravio di costi per le attività economiche di tutta l’area e ripercussioni sul personale della filiale. Senza considerare la “concentrazione degli accessi nelle poche filiali che rimarrebbero, con aggravi per le persone e le imprese anche in termini di rischi per la salute soprattutto in presenza del perpetrarsi dell’emergenza Covid”.

Insomma, l’imperativo è scongiurare il rischio di smantellamento della sede. In quest’ottica, cittadini e associazioni hanno anche chiesto l’apertura di un confronto con le Rsa e la popolazione anche su un’eventuale riorganizzazione degli orari. Tutte considerazioni e richieste che i firmatari hanno voluto estendere anche agli altri territori del Comune di Foligno interessati dalle stesse dinamiche.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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