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L’Officina della memoria riparte dal Museo del Campo

Pubblicato il 5 Ottobre 2021 09:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:47

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Dopo uno stop durato all’incirca tre anni, l’Officina della memoria si prepara a vivere una nuova fase della propria storia. La lunga sosta si era resa necessaria anche per adeguare la composizione sociale alla nuova normativa che regola il terzo settore. Ma ora che il processo si è concluso, i tempi sono maturi per riprendere le attività che ne hanno fin dagli albori scandito l’esistenza. A cominciare dal suo essere un laboratorio didattico ma anche un punto di promozione, sintesi e confronto delle attività di ricerca sulla memoria della storia locale e come occasione di raccolta dei materiali e della loro divulgazione.

A giocare un ruolo fondamentale nella partita che ha segnato il ritorno in attività dell’associazione, il supporto che – ancora una volta – è arrivato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno che da oltre 17 anni opera al fianco dell’Officina della memoria. “Il settore dell’istruzione e della formazione professionale – ha commentato il presidente Umberto Nazzareno Tonti – rappresenta uno dei comparti in cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno è particolarmente attiva, consapevole del ruolo che può giocare la preparazione della persona nei nuovi modelli della società contemporanea. Società contemporanea – ha proseguito il numero uno di palazzo Cattani – che evidentemente non può non basarsi sulla conoscenza della propria storia, delle tradizioni, del territorio e degli eventi che ne hanno segnato in qualche modo l’evoluzione e la trasformazione”. Per il presidente Tonti il nuovo progetto culturale dovrà svilupparsi attraverso “il coinvolgimento diretto dei giovani e di quanti sono preposti alla formazione”. “Crediamo molto in questa ripartenza – ha quindi concluso – e siamo sicuri che quanti vi stanno lavorando e che ora entrano nella fase operativa più interessante, sapranno valorizzare al meglio l’occasione offerta”.

Tra le priorità di questo nuovo corso la realizzazione del Museo del Campo di concentramento di Colfiorito, il cui progetto era stato presentato nel 2018 e che sarà finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini. A lavorarci sarà il Comitato tecnico scientifico che verrà nominato dal consiglio. Consiglio che è stato di fatto rinnovato. A guidarlo la neopresidente Rita Zampolini, subentrata a Manlio Marini. A far parte del nuovo consiglio d’amministrazione anche Rosella Neri, dirigente scolastico del Liceo classico “Frezzi”, Giovanna Carnevali, ex dirigente scolastico dell’Ite “Scarpellini”, Andrea Schoen e Ambra Laurenzi, figlia della ex deportata Mirella Stanzione e presidente del Comitato internazionale di Ravensbrück. Ad entrare a far parte della compagine associativa anche l’Associazione Nazionale Ex Deportati, da cui si attende un rilevante contributo di idee ed esperienza in merito alla realizzazione del Museo del Campo di Colfiorito.

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