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La madre gli nega i soldi per drogarsi, lui se la prende con i mobili di casa e con un agente

Pubblicato il 30 Settembre 2021 06:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:48

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La richiesta insistente di denaro, il diniego della madre e la conseguente esplosione d’ira. Sono gli ingredienti alla base di un recente intervento della volante del commissariato di Foligno, giunta in un’abitazione non distante dal centro storico dove un 30enne – già noto alla polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona – stava creando problemi. Il giovane, un tossicodipendente, aveva chiesto alla madre alcune centinaia di euro, senza specificare come mai ne avesse necessità. La donna, che nelle ultime settimane aveva più volte assecondato richieste del genere, questa volta ha detto “no”. Una risposta che ha così scatenato una reazione sfrenata e incontenibile da parte del ragazzo. Il trentenne, infatti, subito dopo aver minacciato di distruggere i mobili della casa se non fosse stato accontentato, è passato dalle parole ai fatti, iniziando a colpire e danneggiare qualsiasi cosa. L’immediato intervento della volante, messa in allarme dal trambusto avvertito da tutto il vicinato, ha fatto sì che il 30enne, all’arrivo dei poliziotti, riversasse la sua furia non più contro gli oggetti ma contro uno degli agenti. Quest’ultimo, seppur a fatica e con l’aiuto decisivo del proprio collega, è riuscito ad immobilizzare il 30enne, riportando comunque delle lesioni personali. La successiva visita al “San Giovanni Battista” di Foligno ha diagnosticato all’agente contusioni ed escoriazioni plurime. Una volta riportata la situazione alla calma, gli agenti hanno avviato tutti gli approfondimenti del caso, da cui è emerso che quella richiesta di denaro e quello scoppio d’ira non costituivano un episodio estemporaneo, ma erano il frutto della condizione di tossicodipendenza. Nei confronti del trentenne, gli agenti guidati dal vicequestore Adriano Felici hanno quindi proceduto all’arresto in flagranza, non solo per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma anche per tentata estorsione ai danni della madre. Ultimata l’attività, e su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto, per il giovane si sono quindi spalancate le porte del carcere. Nella giornata di mercoledì l’udienza di convalida dell’arresto. Per il trentenne è stata confermata la custodia cautelare in carcere.

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