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Impianto di Casone verso l’ammodernamento: al via gara da 11,9 milioni di euro

Pubblicato il 20 Settembre 2021 16:02 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:50

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La Valle Umbra Servizi al lavoro per l’ammodernamento dell’impianto per il trattamento dei rifiuti di Casone in funzione dal 1993. È, infatti, ai nastri di partenza la gara d’appalto per la progettazione e l’esecuzione dei lavori all’impianto di Trattamento meccanico-biologico (Tmb). Gara del valore complessivo di 11,9 milioni di euro, che si chiuderà il primo ottobre prossimo. È quella, infatti, la data di scadenza fissata per la presentazione delle offerte.

“Il nuovo impianto, meglio definito ‘La Fabbrica dei materiali’ – spiegano dalla Valle Umbra Servizi – sarà il fiore all’occhiello del polo impiantistico di Casone, che ad oggi consiste – proseguono dall’azienda guidata da Vincenzo Rossi – anche degli impianti per il trattamento delle acque reflue e di quello per la produzione del biogas”. Secondo quanto spiegato da Vus, infatti, la gestione dei rifiuti dovrà adeguarsi ai nuovi obiettivi fissati dal Decreto legislativo del 3 settembre 2020, che prevede di aumentare la percentuale di riciclaggio dal 45% al 65% entro il 2035, incrementando la componente di incenerimento dal 25% al 35%. Il tutto, abbattendo di più della metà, ad un massimo del 10% del totale, la quota di rifiuti in discarica sempre entro il 2035.

In quest’ottica, nel cronoprogramma messo a punto dalla Valle Umbra Servizi prevede, entro il 2022, di concentrare nel nuovo impianto di Casone il conferimento di quasi tutti i flussi di rifiuti: da quelli solidi urbani (RSU) ai rifiuti urbani residui (RUR) non riciclabili. E ancora carta/cartone, vetro, plastica, legno ingombranti e tutti i residui dello spazzamento stradale. Il nuovo impianto di Casone rientra, però, in un progetto già ampio che vede la Vus impegnata nell’elaborazione di un nuovo piano strategico entro il 2021. Fra gli obiettivi primari il raggiungimento dell’indipendenza tecnico-economica da altre piattaforme esterne e l’adeguamento alle tecnologie più moderne (BAT) entro il 2022 con un occhio di riguardo per il contenimento dei costi. 

Il progetto della “Fabbrica dei Materiali”, infatti, è parte integrante di un modello di economia circolare locale che consente, a valle delle raccolte, lo stimolo alla crescita e alla qualificazione di un sistema industriale di preparazione al riciclo, “con l’obiettivo ultimo – concludono dall’azienda – di creare un’economia del recupero di materia e di promuovere lo sviluppo dell’industria manifatturiera che basa i propri processi produttivi utilizzando tali materie seconde”. L’impianto folignate attiverà tre soluzioni operative di valorizzazione dei flussi di rifiuti raccolti: una per l’indifferenziato, per la valorizzazione della carta e del cartone e una la valorizzazione di plastiche e metalli (multimateriale).

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