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A Foligno viaggio nella musica con il racconto-concerto di Virman Cusenza

Pubblicato il 4 Aprile 2021 10:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:37

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Una prima assoluta vedrà protagonisti, a Foligno, nel lunedì di Pasqua il giornalista Virman Cusenza ed il pianista Marco Scolastra, che all’Auditorium San Domenico porteranno in scena il racconto-concerto “Musica e Potere”. Nato da un’idea e su un testo del giornalista musicofilo Cusenza, già direttore de Il Messaggero e per l’occasione voce narrante, e con la consulenza musicale del pianista Marco Scolastra, l’evento, in programma per lunedì 5 aprile alle 17, sarà trasmesso in streaming sui canali Facebook e YouTube della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che ha promosso l’iniziativa.

Incalzante, serrato, illuminante, il dialogo tra parole e spartito svelerà come tra “musica e potere – commenta Cusenza – il rapporto sa di sfida. Impalpabile e inafferrabile la prima. Tangibile esercizio della forza il secondo. Pronti ad entrare in conflitto nel corso della storia”. Una vicenda avvincente che la pièce ripercorre con un viaggio nei tre secoli chiave, dal Settecento al Novecento, in cui tutto è cambiato nella relazione tra il musicista e il suo mecenate o, in certi casi, il suo padrone. Con l’artista che da suddito si è fatto cittadino e il committente, da padrone e sovrano, s’è trasformato in prezioso interlocutore.

E sulle parole di Cusenza risuonerà il pianoforte di Marco Scolastra, che si farà pensiero e azione, sulle note dei più grandi: da Carl Philipp Emanuel Bach a Beethoven per poi passare a Rossini e fino ad arrivare a Casella e Šostakovič. La narrazione pulsa incrociando le epoche di Federico il Grande di Prussia, Napoleone e del Congresso di Vienna, fino ad arrivare a Mussolini e Stalin. Per capire chi, alla fine, le ha “suonate” meglio.

Un appuntamento che vuole essere un augurio di Buona Pasqua che il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Umberto Tonti, dedica alla città e all’Italia tutta, con “l’auspicio – dichiara – che in questa particolare fase di incertezza e di complessità, si possano comunque condividere eventi culturali che testimoniano non solo la vicinanza alla comunità, ma anche lo spirito e la qualità che ha sempre animato l’azione della Fondazione nella decisiva opera di promozione e diffusione della cultura”.

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