31.4 C
Foligno
sabato, Agosto 22, 2026
HomeEconomiaIn Umbria è allarme redditi: a Foligno registrato un calo dell’1,6%

In Umbria è allarme redditi: a Foligno registrato un calo dell’1,6%

Pubblicato il 26 Aprile 2023 13:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dai laboratori di Foligno al raduno di Assisi: le ciambelline dell’agricoltura sociale conquistano i pellegrini

Nell'ambito del "Go! Franciscan Youth Meeting" i dolci artigianali realizzati dai ragazzi de "La Maestà" e dalla chef Silva sono stati distribuiti come spuntino di benvenuto a 1.300 giovani

Antonio Fusco e il suo ultimo romanzo pronti a incantare Bevagna

Sabato 29 agosto la rassegna "Parole Senza Confini", curata dall’Associazione Eteria ospita l’autore de "L’inferno che è dentro di me" nella cornice di Santa Maria Laurentia

Entra in casa della ex dalla finestra nel cuore della notte: arrestato 37enne

A intervenire in un’abitazione della periferia folignate la Polizia su segnalazione della donna. Per l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, sono scattate le manette per violazione di domicilio aggravata e resistenza a pubblico ufficiale

In Umbria è sempre più emergenza redditi. A dirlo sono i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore che, stilando una classifica delle prime 100 città italiane per numero di contribuenti, evidenzia una situazione allarmante nel Cuore verde d’Italia. A fronte di una netta ripresa degli imponibili registrata nel 2021, soprattutto al Nord e in generale un po’ in tutto il Paese, l’Umbria risulta essere l’unica regione in controtendenza, con addirittura un dato negativo: il reddito procapite, al netto dell’inflazione, è infatti sceso dello 0,2% rispetto al 2020. In particolare, dallo studio emerge come Perugia, Terni e Foligno siano le uniche città italiane a far segnare un calo dei redditi dichiarati. Il dato peggiore a Foligno dove la riduzione è stata dell’1,6%, seguito da Terni a -0,7% e Perugia a -0,6%. “Un vero e proprio tracollo”: così Maria Rita Paggio, segretario generale della Cgil dell’Umbria, che aggiunge: “Il nodo salari e pensioni è la vera emergenza di questa regione. Un’emergenza – prosegue – che chiama a responsabilità prima di tutto gli imprenditori e le rappresentanze datoriali dell’Umbria, ma anche i livelli istituzionali”. A loro, dunque, il compito di “mettere in campo politiche e interventi che invertano questa tendenza pericolosa – sottolinea Paggio -, che vede la nostra regione allontanarsi sempre di più dai territori più dinamici del Paese. Da parte nostra – conclude l’esponente della Cgil – abbiamo già lanciato insieme a Cisl e Uil, sia a livello nazionale che nella nostra regione, una grande campagna di mobilitazione per il mese di maggio, che vede al centro proprio il tema del rilancio di salari e pensioni”. 

Articoli correlati