26 C
Foligno
domenica, Ottobre 4, 2026
HomeAttualitàI 30 anni della Fondazione Carifol in un volume che celebra palazzo...

I 30 anni della Fondazione Carifol in un volume che celebra palazzo Cattani e le sue opere d’arte

Pubblicato il 2 Dicembre 2022 09:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:25

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

In auto con la marijuana e nel garage una serra: arrestato 30enne

Arrivato da Spoleto, il giovane è stato fermato dai carabinieri a Foligno: tradito dall’odore acre proveniente dell’abitacolo, aveva nascosto sotto il sedile due sacchetti con 120 grammi. In casa altri 400 grammi e tutto il necessario per la coltivazione

Ex zuccherificio, Vus e condanna dei femminicidi: il 13 ottobre si torna in consiglio comunale

Tra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta anche la situazione di “abbandono e trascuratezza" della frazione di Maceratola, la sospensione del Digipass e il mancato patrocinio del Comune al “De Formae Festival”

Basket inclusivo, L’Edera raddoppia per la nuova stagione

Allenamenti avanzati e la partecipazione a un mini campionato per chi ha già iniziato e un programma mirato per chi è alla prima esperienza: comune denominatore la presenza di istruttori certificati. Crescono le adesioni anche di atleti senza disabilità

Per i suoi primi trent’anni di attività al fianco del territorio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha deciso di celebrare due dei suoi più importanti tesori: lo storico palazzo di corso Cavour che ospita la sede dell’Ente e le sue opere d’arte, acquistati nel corso degli anni. E lo ha fatto realizzando un volume dal titolo, appunto, “La collezione d’arte e la sede di Palazzo Cattani”, che verrà presentato alla cittadinanza venerdì 2 dicembre, alle 17.30, proprio nella sede di corso Cavour e che vedrà l’intervento, oltre che del presidente Umberto Nazzareno Tonti, anche del direttore della Galleria nazionale dell’Umbria, Marco Pierini.

In agenda, dunque, un appuntamento con il quale la Fondazione vuole valorizzare queste operazioni che – spiegano dallo stesso Ente – non solo hanno “un ineliminabile valore patrimoniale” ma “sono originate dal desiderio di legare per sempre tale ingente patrimonio storico-architettonico e artistico al nostro territorio, scongiurando il pericolo di una eventuale diversa destinazione rispetto alla realtà che l’ha originata”.

“Siamo certamente orgogliosi di tale patrimonio che la Fondazione ha saputo preservare e tutelare con l’obiettivo di valorizzarlo”: così il presidente Tonti alla vigilia dell’incontro, che ha aggiunto: “Palazzo Cattani innanzitutto vuole essere non solo un luogo di rappresentanza e residenza amministrativa dell’istituzione, ma intende mostrarsi soprattutto come spazio aperto alla collettività, vero centro culturale dove si svolgono eventi convegnistici per la città e per i suoi visitatori”. La sede dell’Ente, però, è anche altro, essendo di fatto quello che il numero uno della Fondazione ha apostrofato come il “prezioso scrigno” che custodisce i dipinti e le sculture, che compongono la raccolta d’arte della Fondazione, “nonché custode e memoria storica – aggiunge Umberto Nazzareno Tonti – dell’intero archivio della Cassa”.

“Per quanto riguarda l’intero patrimonio artistico, ben illustrato e documentato in tale catalogo – ha quindi sottolineato il numero uno di palazzo Cattani – la Fondazione ha voluto dare continuità al lavoro svolto dalla ‘Cassa’, ricostruendo il percorso ideale seguito nelle diverse acquisizioni di lavori realizzati da artisti in momenti storici”. Due le prospettive seguite e dichiarate: da un lato permettere ad un ampio pubblico di fruire di questi beni; dall’altro quello intangibile di riuscire a stimolare nel cittadino la necessità di conoscenza della propria realtà, storica, sociale, economica ma anche culturale con l’obiettivo comune di identificare e conoscere le  proprie radici per meglio comprendere il presente. “Siamo certi che con questo volume, Palazzo Cattani e il ricco patrimonio d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – ha quindi concluso il presidente Tonti – ottengano una maggiore e piena visibilità ed entrino così nel vasto circuito culturale e nel patrimonio di conoscenza della nostra società”.

Articoli correlati