6.7 C
Foligno
domenica, Marzo 22, 2026
HomeCronacaCovid, in Umbria i ricoveri ordinari sono i più alti d’Italia

Covid, in Umbria i ricoveri ordinari sono i più alti d’Italia

Pubblicato il 29 Luglio 2022 08:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:49

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Giornata internazionale dell’acqua, tutte le iniziative

Da Vescia e la Valle del Menotre fino ad arrivare a Campello sul Clitunno una giornata tra territorio, tradizioni e consapevolezza ambientale

Sciopero nidi e mense, Zuccarini: “Atto grave e mancanza di lealtà”

Il sindaco ha espresso la sua posizione in merito alla decisione del personale dei servizi scolastici ed educativi del Comune di Foligno di incrociare le braccia. "Nessun danno all'amministrazione, ma solo ai cittadinI"

A Sanremo l’omaggio degli infioratori di Spello a Baudo, Bongiorno e Vessicchio

In occasione dell’edizione 2026 del Festival dei fiori, un gruppo di 40 artisti del petalo realizzerà un tappeto di 60 metri quadrati in piazza Nota. A realizzare il bozzetto Gianni Donati per un viaggio nella storia della musica e della televisione italiana

Per la seconda settimana di fila rallentano ancora i contagi Covid in Italia. A dirlo è il monitoraggio della Fondazione Gimbe che, nel periodo che va dal 20 al 26 luglio, rileva un calo del 25% dei nuovi casi, che passano dai 631.693 della settimana precedente a 473.820. Frena contestualmente l’aumento dei ricoveri, su dell’1,4%, e delle terapie intensive, che crescono del 5,1%. Negli ultimi sette giorni si confermano in crescita i decessi del 23,8%, mentre la campagna vaccinale per la quarta dose non decolla, con uno sprint del 17,3% che offre statistiche ben lontane dal target delle 100mila somministrazioni giornaliere. “Mentre la discesa dei nuovi casi prosegue sostenuta – è il commento del presidente Gimbe, Nino Cartabellotta -, i ricoveri non hanno ancora raggiunto il picco e i decessi continuano ad aumentare, documentando, indirettamente, che il numero reale di casi è molto più elevato di quelli noti alle statistiche ufficiali”. Il numero uno della Fondazione osserva poi, come in vista della stagione autunno-inverno e al verosimile aumento della circolazione virale, sia “indispensabile predisporre un piano, perché – prosegue riferendosi al voto di settembre – la strumentalizzazione elettorale della gestione pandemica può compromettere la salute dei più fragili”.

Tornando ai numeri, e in particolare a quelli dell’Umbria, la nostra regione si conferma, per la seconda settimana consecutiva, maglia nera per ricoveri in area medica: l’occupazione è del 42,4%, rispetto alla media nazionale del 17%. Sul versante terapie intensive, invece, la saturazione nei reparti umbri è al 4,7%, poco sopra il dato italiano a quota 4,4%. Per quanto riguarda invece gli attualmente positivi, l’Umbria, nell’ultima settimana, ne fa segnare 2.497 per 100mila abitanti, in calo del 22,7%. In Italia sono 2.356 sempre per 100mila abitanti. Guardando poi alle due province, a Perugia si sono contati 1.036 nuovi casi per 100mila abitanti, in calo del 22,8%. A Terni se ne sono contati 872, giù del 23%. Solo undicesimo il Cuore verde d’Italia nella classifica invece delle quarte dosi. Il tasso di copertura in regione, infatti, è del 9,5%, inferiore alla media nazionale del 12,9% e ben lontano del 27,3% del Piemonte.

Articoli correlati