Ancora un altro step in vista del completamento della pista ciclabile di viale Ancona. Si tratta dell’affidamento dei lavori reso noto dal Comune di Foligno attraverso la determina 656 del 28 aprile scorso pubblicata sull’albo pretorio. Documento dal quale si apprende, appunto, il nome della ditta incaricata di ultimare l’opera, ossia la spoletina Paolo Murasecco srl. Come detto, ancora un altro step. Sì, perché l’affidamento dei lavori è di fatto solo l’ultimo dei diversi check point che hanno caratterizzato l’iter propedeutico all’inizio del cantiere. Si pensi, per esempio, all’approvazione del progetto di fattibilità arrivata a giugno scorso. Così come all’ok di dicembre da parte della giunta al progetto definitivo redatto dallo Studio Antonini di Foligno. E poi ancora, la determina 137 di febbraio con cui è stato approvato il progetto esecutivo dell’intervento. Intervento che, lo ricordiamo, ha un costo complessivo di 250mila euro: 48mila dei quali stanziati da palazzo Orfini Podestà e i restanti 202mila messi a disposizione dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Nel dettaglio dei lavori, si procederà alla realizzazione del tratto ciclabile che va dall’incrocio di viale Ancona con Sportella Marini fino al sottopasso delle ex Ogr. Verranno quindi eliminata la ripa di terra che costeggia le “case dei ferrovieri” e realizzato un muro di contenimento grazie al quale si collegherà il nuovo tratto ciclabile a quello già esistente. Il tutto, almeno nei piani dell’amministrazione, entro la fine dell’anno.
Da viale Ancona a via Arcamone, dove analogamente si muove qualcosa in merito ai lavori per il percorso ciclo pedonale che collegherà la stessa via Arcamone a via Santo Pietro. Attraverso la determina 606 del 20 aprile scorso, il Comune ha infatti annunciato l’affidamento del servizio di archeologia al perugino Studio Archeotech per un totale di 4mila e 500 euro. Un affidamento che di fatto accoglie quanto richiesto dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’Umbria. La stessa che, in particolare, ha disposto che le operazioni di scavo e movimento terra devono essere eseguite sotto il controllo di un archeologo professionista che con lei si coordinerà. Determina alla mano, le attività da sottoporre a sorveglianza archeologica sono previste in un arco temporale di venti giorni lavorativi a partire, verosimilmente, dal 9 maggio. La pista, ricordiamo infine, ha un costo complessivo di 400mila euro.



















