28 C
Foligno
martedì, Giugno 30, 2026
HomeCronacaFoligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una...

Foligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una farmacia

Pubblicato il 16 Aprile 2022 11:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno calcio riparte da Khribech e Settimi

Ufficiali i rinnovi del capitano e del vice-capitano, mentre il mercato entra nel vivo. Nuovi acquisti vicini alla conferma, ma persistono lacune da colmare in difesa e a centrocampo

Silvia Pantalla è la nuova presidente del Rotary Club Foligno

Negli scorsi giorni si è svolta la cerimonia ufficiale per il tradizionale "Passaggio della Campana" con la presidente uscente Marina Busti. Presentato il direttivo per l'anno rotariano 2026/2027: "Con il lavoro di squadra realizzeremo grandi iniziative"

La San Pietro torna a regnare: il Mercato delle Gaite 2026 va ai gialloverdi

La contrada guidata dal console Marco Setteposte, dopo lo stop dello scorso anno, è tornata a vincere. A fare la differenza per i gialloverdi il trionfo nei Mestieri e nella gara gastronomica. Registrate oltre 60mila presenze nei 10 giorni di festa

Soldi in cambio di falsi green pass. Con questa accusa è finito agli arresti domiciliari il collaboratore di una farmacia di Foligno. L’uomo è accusato di avere più volte, in cambio di modeste somme di denaro, simulato l’accertamento della positività al Covid-19 da parte di alcune persone e dei loro familiari, inviando quindi all’autorità sanitaria regionale una documentazione falsa rispetto ai testi antigenici che venivano eseguiti. La misura cautelare è stata disposta nella mattinata di sabato da parte del gip del tribunale di Spoleto. A renderlo noto il procuratore del tribunale di Spoleto, il dottor Alessandro Cannevale. Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata contro il Covid-19. Scopo del falso referto di positività era quindi, sempre secondo l’accusa, quello di ottenere indebitamente una falsa certificazione verde (green pass), della durata di 9 mesi, al termine del periodo minimo di isolamento. Oltre all’arrestato, sono finite sotto indagine 9 persone, sospettate di essere corruttori e concorrenti nelle singole falsità. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano l’incontro fra “domanda e offerta”. Totalmente estranei ai fatti – fanno sapere dalla Procura spoletina – i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia. La direzione ha anzi collaborato fattivamente con le forze dell’ordine. La richiesta di un corrispettivo non elevato – in questo caso dai 70 ai 100 auro a persona, per quanto fin qui accertato — può ampliare, come in ogni ipotesi di corruzione, la platea dei potenziali corruttori. Oltre a rilasciare il green pass in maniera illegale, le false positività segnalate portano anche all’alterazione dei dati statistici sui quali le autorità sanitarie stabiliscono la portata e la durata dell’isolamento delle persone. Le indagini, partite nel gennaio scorso, sono state condotte dai carabinieri della stazione di Valfabbrica e del Norm della compagnia di Assisi.

Articoli correlati