8.8 C
Foligno
martedì, Febbraio 17, 2026
HomeCronacaUmbria, su 77 tamponi 22 con variante inglese e 41 con brasiliana

Umbria, su 77 tamponi 22 con variante inglese e 41 con brasiliana

Pubblicato il 18 Febbraio 2021 21:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Metanodotto Snam, la Regione: “Contrari all’opera, ma vincolati dalla precedente amministrazione”

L'assessore De Luca ha risposto all'interrogazione di Avs sulle tratte Sulmona-Foligno e Foligno-Sestino. In corso 23 interventi di ottimizzazione per ridurre l'impatto ambientale sui territori interessati dal progetto

Disagi al Consultorio, interviene “Donne Arci Subasio”: “Ripristinare subito l’operatività”

Con una lettera aperta a Comune e Usl Umbria 2, l’associazione guidata da Sara Tiberi riaccende i riflettori sulla situazione in cui versa la struttura. Alcune stanze rese inagibili da infiltrazioni d’acqua hanno imposto il trasferimento di servizi tra Bevagna e Sant'Eraclio

La rinascita del monoplano “Maria”: un sogno diventato realtà

A rendere possibile la costruzione del modello in scala l'impegno di Fabio Roscini e Augusto Buzzeo. Domenica 7 giugno all'aeroporto di Foligno la prova di volo

“Le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale”. È quanto afferma la Regione Umbria alla luce dei primi risultati inviati dall’Istituto superiore di sanità sullo studio di prevalenza dedicato al Cuore verde d’Italia. Nel dettaglio, dai primi 77 campioni è emersa la presenza di un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana in 41 casi e con quella inglese in altri 22. “Questi dati, da aggiungere a quelli che già avevano confermato l’intuizione del Laboratorio di riferimento regionale, del Nucleo epidemiologico e del Comitato tecnico scientifico – fanno dall’Ente di palazzo Donini – sottolineano che le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale”. Secondo quanto reso conto dalla Regione, i campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.

Articoli correlati