11.7 C
Foligno
domenica, Ottobre 25, 2026
HomeEconomiaFoligno, bar e ristoranti: "Nel 2020 perdite tra il 50 e il...

Foligno, bar e ristoranti: “Nel 2020 perdite tra il 50 e il 70%”

Pubblicato il 15 Gennaio 2021 08:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Spello, al via i lavori di recupero e riqualificazione della Fonte della Bulgarella

La storica sorgente, punto di partenza del percorso dell’Acquedotto Romano, verrà valorizzata da un intervento da 40mila euro finanziato da Auri. Prevista anche la pulitura e il risanamento delle vasche e delle mura circostanti

Gestione rifiuti, De Luca all’impianto di Casone: “Valorizzare le strutture esistenti”

Chiuso a Foligno il ciclo di sopralluoghi della Regione per "Umbria Circolare". Vus si candida a punto di riferimento strategico per il territorio

Il Foligno prepara l’impresa in casa de L’Aquila

Per i Falchetti al "Gran Sasso d'Italia" si prefigura una sfida difficilissima contro la prima in classifica. Dopo la sconfitta di Giulianova gli uomini di Di Loreto vogliono rialzare la testa: "Prevedo una sfida aperta"

Perdite tra il 50 e il 70 per cento per i bar e i ristoranti di Foligno a seguito delle chiusure imposte dal Covid-19 nel 2020. È il quadro che emerge sulla base dei dati raccolti da alcuni dei ristoratori che operano nella città della Quintana, secondo il bilancio tracciato dal presidente del Consorzio InCentro, Samuele Ciccioli che spiega come l’ultimo mese sia stato particolarmente difficile.

“Al Governo – dichiara – chiediamo chiarezza nelle misure adottate ed una programmazione che ci permetta di lavorare sul medio e lungo termine. Chiediamo risorse a fondo perduto ed una apertura un po’ più ampia. Anche perché – prosegue – l’asporto o la consegna a domicilio non possono essere considerati il core business delle attività di ristorazione in una città come Foligno. Possono essere un di più, ma non l’attività principale, soprattutto per i ristoranti”.

Per il Consorzio InCentro, però, la collaborazione con le istituzioni rimane un elemento fondamentale. Ecco perché i ristoratori folignati non prenderanno parte alla contestazione messa in calendario per oggi – venerdì 15 gennaio – dal movimento #ioapro1501. Movimento che sta prendendo piede a livello nazionale dopo l’iniziativa, lanciata su Facebook da un ristoratore sardo, di riaprire le attività indipendentemente dalle disposizioni del Governo, seppur nel pieno rispetto delle regole di prevenzione imposte dalla diffusione del Covid-19.

“Non abbiamo mai partecipato ad alcuna protesta e non lo faremo neanche questa volta – commenta Samuele Ciccioli -, ma non perché crediamo che tutto sia stato fatto bene. Il nostro spirito, però, è quello della collaborazione con le istituzioni”. E l’attesa, ora, è tutta per il Dpcm in uscita proprio venerdì. “Non sappiamo ancora quali misure conterrà nel dettaglio – dichiara il presidente del Consorzio InCentro -, però, da quello che si legge in questi giorni, la situazione potrebbe essere tranquilla. Anche la suddivisione in aree – conclude il presidente del consorzio – potrebbe permetterci di respirare un po’”.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati