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Covid in Umbria, Tesei: “Tasso Rt sotto 1”. Sanità rafforzata per terza ondata

Pubblicato il 26 Novembre 2020 17:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:04

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Ci sono “consistenti segnali di ottimismo” legati all’attuale fase pandemica in Umbria, ma nelle prossime settimane “sarà cruciale il comportamento di tutti” per evitare che la terza ondata si presenti in maniera feroce. E’ il quadro dipinto da Donatella Tesei rispetto all’emergenza Covid in regione. La governatrice umbra è intervenuta nel corso dei lavori dell’assemblea legislativa per i periodici aggiornamenti legati al Coronavirus. Intervento anticipato da un’intervista all’Ansa, nella quale Tesi ha annunciato che da lunedì prossimo verranno riviste alcune ordinanze, a partire da quella legata alla scuola, con il ritorno in presenza degli studenti della prima media.

I NUMERI – Attualmente i positivi al virus in Umbria sono scesi sotto quota 10mila, con solamente 8 ricoveri in più rispetto a due settime fa. Costante il numero delle terapie intensive, che negli ultimi dieci giorni è rimasto intorno alle 70 unità, mentre sono aumentati in maniera esponenziale i guariti. “I dati di oggi – ha detto durante la seduta assembleare Donatella Tesei – ci dicono che l’indice Rt è sceso sotto 1, anche se è dolorosamente salito il tasso di letalità. Un dato fisiologico di 1,50, in media con quello nazionale”. Come riferito dalla presidente della Regione, a livello nazionale l’Umbria è a metà classifica rispetto ai contagi su 100mila abitanti, 14esima per incremento dei casi e 13esima rispetto ai positivi sui casi testati, con una crescita sempre crescente rispetto ai tamponi eseguiti. “Possiamo dire con un pizzico d’orgoglio – ha sottolineato Tesei – che le misure restrittive coraggiosamente adottate, spesso anticipando quelle del Governo o rafforzandole, hanno funzionato”.

POSTI LETTO – Rispetto ai dati prodotti dalla Fondazione Gimbe, in Umbria i posti letto dedicati al Covid sono utilizzati al 50% (al di sotto della media nazionale), mentre quelli delle Terapie intensive Covid sono occupati per il 55%. “Abbiamo attivato 130 Terapie intensive, tre in più rispetto a quanto disposto dal decreto Rilancio – commenta Donatella Tesei -. Ricordo che siamo partiti da 59 posti di Rianimazione in tutta l’Umbria ed in percentuale siamo tra le regioni che ne hanno incrementate di più”. Cinquecentottantaquattro i posti letto Covid attivati, superando gli obiettivi del Piano di contenimento. “L’Umbria – ha rivendicato la presidente – è lontana dall’essere la maglia nera d’Italia come qualcuno ci ha voluto dipingere”. Nel suo intervento, la governatrice umbra ha voluto inoltre ringraziare il personale sanitario e quello della protezione civile per gli sforzi che stanno effettuando.

FASE 3 – Lo sguardo ora è rivolto alla terza ondata della pandemia. “E’ indispensabile il Piano di salvaguardia – ha annunciato Tesei – perché il Covid si sommerà al picco influenzale, indicativamente previsto da tutti gli esperti tra fine gennaio e i primi giorni di febbraio”. E’ per questo che l’Umbria ha previsto un ulteriore rafforzamento delle terapie intensive (44) con il potenziamento delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni, insieme ai 12 posti dell’ospedale da campo che sarà realizzato a breve. Mentre i posti letto dell’ospedale da campo di Civitanova Marche “serviranno solamente per la gestione di un eventuale picco incrementale ma in misura residuale, una misura di cui non ci sarà probabilmente bisogno”.

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