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Foligno, al Cnos-Fap ripartono i laboratori in sicurezza

Pubblicato il 15 Giugno 2020 17:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:39

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Tre giorni a settimana nei laboratori scolastici e gli altri due a casa per la formazione a distanza. Lunedì mattina è ripresa l’attività in sede del Cnos-Fap di Foligno, realtà educativa da sempre molto dinamica e vivace. Una mentalità vincente quella della “Casa del Ragazzo”, che dopo il lockdown ha voluto riprendere il prima possibile le lezioni frontali, per permettere ai ragazzi di accrescere la loro manualità nei tre corsi presenti: ristorazione, meccanica e acconciatura. Misurazione della temperatura all’ingresso, postazioni per l’igienizzazione delle mani e ingressi scaglionati per evitare assembramenti. Queste alcune delle iniziative anti-Covid intraprese, insieme a penne e postazioni personalizzate e sanificazione continua dei laboratori. “Non vedevamo l’ora di ricominciare, sia noi che i ragazzi – afferma Elvisio Regni, direttore del Cnos-Fap dell’Umbria -. E’ stato un periodo particolarmente difficile ed abbiamo svolto in maniera egregia la didattica a distanza. Le nostre attività hanno però bisogno della presenza. Oltretutto noi siamo obbligati alla presenza, visto che abbiamo tutte le attività laboratoriali – prosegue Regni -. Appena ricevuta l’autorizzazione della Regione, abbiamo visto come implementare le misure di sicurezza, adottando anche misure più prudenti rispetto a quanto previsto dai vari decreti, quindi mascherina sempre indosso, distanziamento di un metro ed evitare possibili assembramenti sfalsando ingressi e ricreazioni”. E, la grande sorpresa alla ripresa da parte dei professori è stata quella di rivedere praticamente tutti gli alunni. Alla vigilia dell’apertura la paura era infatti quella che qualcuno non si presentasse. “Siamo molto emozionati e contenti di vedere i nostri allievi dopo tre mesi di formazione a distanza – racconta la professoressa Monia Ciancaleoni -. I ragazzi erano tutti presenti: una sola l’assenza, ma è dovuta a gravi problemi di trasporto e di distanza. Nel periodo di lockdown avevamo anche lanciato il concorso #iorestoacasaecucino, ma venire in laboratorio è tutta un’altra cosa”.

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