8.4 C
Foligno
sabato, Febbraio 14, 2026
HomeAttualitàTrevi, riconvertono le aziende per produrre mascherine: il ricavato all’ospedale di Perugia

Trevi, riconvertono le aziende per produrre mascherine: il ricavato all’ospedale di Perugia

Pubblicato il 12 Aprile 2020 09:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa di comunità a Foligno, è scontro sui fondi Inail. Proietti: “L’impegno è confermato”

A seguito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale dalla capogruppo del Pd, Rita Barbetti, si è scatenato il botta e risposta tra il sindaco di Foligno e la presidente della Regione Umbria in merito alla realizzazione del presidio sanitario in città

Incendio alla centrale elettrica di Foligno: blackout in gran parte della città

I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente usando dello schiumogeno per spegnere le fiamme. Interessato un trasformatore da 150mila volt

Infiltrazioni al Consultorio “Subasio”, Mattioli: “Quattro stanze inutilizzabili”

A denunciare la situazione l'esponente di Foligno in Comune, nella seduta del consiglio comunale di giovedì pomeriggio. L'appello: “Si trovi una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi essenziali”

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus due attività commerciali di Trevi hanno fatto appello al proprio spirito di solidarietà. Un sentimento solidale, appunto, che si è presto tramutato in un progetto per la produzione di mascherine. In particolare, Crilù Merceria e Crilù Tessuti, esercizi commerciali di Borgo Trevi, hanno messo insieme mezzi e forze per produrre mascherine, decidendo di donare il primo ricavato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Entrando nel dettaglio, la prima delle due attività si occupa della commercializzazione di materiali di merceria, la seconda, invece, di tessuti e tendaggi. Entrambe dispongono di un laboratorio di sartoria e, già da inizio marzo, hanno unito energie e materie prime per dare un contributo reale alla comunità. Le mascherine prodotte, proposte in differenti versioni cromatiche, sono in tessuto cotone 100 per cento, lavabili e riutilizzabili. “Non si tratta di presidi medico-chirurgici – spiegano i promotori dell’iniziativa -, ma sono funzionali nel contenere la fuoriuscita di saliva”. Come detto, il primo ricavato della vendita delle mascherine è stato donato all’ospedale perugino: insomma, un doppio atto di solidarietà teso a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Per avere informazioni sulle mascherine è possibile contattare il numero 3282491507, inviare una mail all’indirizzo crilusnc@gmail.com o richiederle attraverso Instagram e Facebook .

Articoli correlati