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La stampa 3D per combattere il Covid-19: a Foligno si producono visiere innovative

Pubblicato il 2 Aprile 2020 12:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:55

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Le tecnologie più innovative messe in campo per fronteggiare il coronavirus. Parte da Foligno l’ultima frontiera della produzione di visiere e mascherine, grazie alla stampa 3D. A realizzarla è una società pionieristica nel settore. Si tratta della 3D Bit, che da qualche giorno ha riconvertito la propria produzione per realizzare dispositivi di protezione individuale per evitare il contagio del virus. Così, la start-up con sede nella zona industriale de La Paciana ha iniziato a produrre visiere protettive, che stanno riscontrando diverse richieste in campo medico, alimentare ma anche da parte dei privati. Dai dentisti agli oculisti, passando per gli odontotecnici, medici di base e via dicendo, in molti hanno deciso di proteggere il volto in maniera totale. “Una parte di queste protezioni verranno donate ai presidi medici e sanitari della nostra zona – spiegano i responsabili della 3D Bit -, mentre altre verranno vendute a prezzo di costo a chi sta commissionando gli ordini”. Inoltre, la realtà folignate parteciperà al bando “Cura Italia” per la riconversione di una parte dell’azienda per dispositivi anti Covid-19. La stampa in 3D permette di realizzare l’archetto della visiera che va infilato in testa. Il materiale impiegato per la stampa è il PLA, l’ovvero l’acido polilattico. In venti minuti il supporto è stampato e successivamente viene applicata la visiera in policarbonato. Ma la produzione della start-up umbra interessa anche le mascherine in 3D e gli adattatori alle maschere da sub commercializzate da Decathlon, che stanno tornando utili per essere allacciate ai ventilatori polmonari. “In un giorno riusciamo a stampare circa 500 mascherine – affermano dalla 3D Bit -. Un numero esiguo rispetto alle grandi aziende, ma anche noi possiamo dire di poter fare la nostra parte nell’emergenza”. Così, dalle ortoprotesi all’oggettistica per la meccanica di precisione ed il reverse engineering, la 3D Bit si è trovata di colpo a rivedere le proprie strategie con un obiettivo oramai comune a tutti: sconfiggere il tremendo coronavirus.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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