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Altri due casi di coronavirus in Umbria: in totale sono otto

Pubblicato il 3 Marzo 2020 16:56

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Altri sei casi di coronavirus in Umbria. A comunicarlo è la Direzione regionale Sanità, che nella mattinata di martedì ha dapprima annunciato quattro nuovi casi, ai quali nel pomeriggio se ne sono aggiunti altri due. In totale dunque le persone positive in Umbria sono otto. I primi due contagiati – lo ricordiamo – erano due uomini, uno di Montecastrilli e l’altro di Foligno. “I due pazienti la cui infezione è stata accertata nel pomeriggio di martedì, sono in isolamento fiduciario nella loro abitazione perché al momento in buone condizioni di salute – spiega l’assessore alla Sanità, Luca Coletto –. Tutti e due erano tenuti, già da giorni, sotto osservazione dai servizi sanitari, visto che rientrano tra i contatti avuti dall’uomo di Montecastrilli risultato positivo dopo aver incontrato una persona proveniente dalla Lombardia. Sono stati isolati anche i loro contatti”.

Dei quattro nuovi casi ufficializzati martedì mattina, una persona è ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale di Perugia, la Direzione regionale della Sanità comunica che il ricovero nel reparto è avvenuto a scopo precauzionale, in quanto il paziente è affetto da patologie respiratorie di tipo cronico. Oltre alla persona in terapia intensiva, ce n’è un’altra che si trova nel reparto di malattie infettive del Santa Maria della Misericordia. Tutti gli altri sono in isolamento fiduciario a casa ed in buone condizioni. Uno dei sei nuovi contagiati è di Città della Pieve, come comunicato dal sindaco Fausto Risini attraverso la pagina Facebook del Comune. Secondo quanto reso noto dal primo cittadino, la persona in questione ha riferito di essere stata a Milano. Si tratta, secondo quanto si apprende, di un uomo di 60 anni.

Intanto sono stati avvisati e sottoposti a quarantena i familiari e coloro i quali hanno avuto dei contatti diretti con l’uomo. Mentre l’amministrazione comunale di Città della Pieve rimane in stretto contatto con Usl, Prefettura e con la task force attivata dalla Regione dopo l’esplosione del virus. “Per monitorare con la massima attenzione – sottolinea Risini – l’evoluzione della situazione, anche ai fini dell’adozione di eventuali provvedimenti di competenza. Non appena la Usl avrà effettuato tutti i necessari accertamenti sanitari – ha quindi concluso il sindaco di Città della Pieve – sarà data tempestiva comunicazione delle iniziative che verranno intraprese a riguardo”.

TAMPONI, NO AL PRONTO SOCCORSO – I medici della Task Force istituita dalla Regione Umbria per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione dell’infezione da coronavirus, raccomandano ai cittadini che in presenza di sintomi correlabili all’infezione da Covid-19 – quindi in caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie – non devono assolutamente recarsi al Pronto soccorso o negli ambulatori dei medici di famiglia o dei servizi sanitari territoriali, ma contattare per telefono il proprio medico, il numero verde 800.63.63.63, oppure il 118. “I cittadini – spiega il direttore del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Paolo Groff – devono sapere che recarsi al Pronto soccorso non è utile né per la propria cura, né per la collettività. Anzi, potrebbe essere dannoso perché può portare l’infezione all’interno delle strutture sanitarie”.

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