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Foligno, il centro anziani deve lasciare la sede. L’appello: “Non abbandonateci”

Pubblicato il 30 Novembre 2019 12:44 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:19

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E’ uno dei centri sociali più longevi dell’Umbria. Il suo programma annuale spazia dalla ginnastica riabilitativa al ballo, dalle gite fuori porta fino ai pomeriggi aggregativi, con quasi più di cinquecento soci al seguito. Oggi però, il centro sociale “Centro Storico” di Foligno rischia il completo isolamento e la chiusura. Il motivo? La mancanza di una sede definitiva dove poter svolgere le proprie attività. Nell’ultimo periodo il centro sociale guidato da Pietro Mercuri è stato ospitato negli spazi del “Centro Studi” di via Oberdan. Una location che ora però dovrà essere abbandonata dagli anziani folignati. “L’università è una realtà troppo importante per la nostra città – dichiara Pietro Mercuri, presidente del centro sociale ‘Centro Storico’ – è il futuro per tanti giovani. Nel momento in cui ci hanno chiesto più spazi per svolgere le proprie lezioni, non potevamo rifiutare. Dall’altro canto anche la nostra realtà è tra le poche che può aggregare così tanti anziani e fornire un programma annuo specifico per ogni tipo di attività”. 

Nel centro sociale sono nate amicizie e negli ultimi anni anche delle nuove coppie, segno tangibile che un luogo dove poter stare insieme è il miglior modo per combattere la solitudine che affligge spesso volte gli anziani. Diversi anche i servizi erogati. Tutti i venerdì dalle 9 alle 11 c’è lo sportello informativo per i diritti dei pensionati, oltre a corsi di pittura e cucito, quelli di lingua spagnola e inglese o le lezioni di scacchi. Ma all’interno dell’agenda ci sono anche le giornate dedicate alla prevenzione sanitaria contro Sclerosi multipla e Parkinson.

“Sono anni che lavoriamo alle nostre attività – continua Pietro Mercuri – e siamo felici di poter donare agli anziani della nostra città un così ricco e variegato programma. Certo è che la situazione del futuro non è cosi rosea. Con la passata amministrazione avevamo individuato un luogo alternativo, già pronto per accoglierci, ovvero i locali dell’ex Foro Boario. Una soluzione bloccata dopo il terremoto, perché lì dovrà nascere il nuovo polo scolastico”.

Contatti ci sono stati però anche con il nuovo governo cittadino. “Con la nuova amministrazione abbiamo avuto un incontro una ventina di giorni fa con l’assessore Cetorelli che ci aveva assicurato che avrebbe fatto subito qualcosa. Ma ora – prosegue Mercuri – noi dobbiamo dare una risposta all’università e ancora non siamo stati ricontattati dal Comune. Chiedo al sindaco Zuccarini, che fine farà la zona dell’ex Foro Boario, perché quella rappresenterebbe una realtà più che definitiva per noi, dove si possono coniugare luoghi di segretaria, di aggregazione ma anche locali più grandi per il ballo e la ginnastica. La nostra richiesta è molto semplice – conclude Pietro Mercuri – non dimenticarsi di un centro sociale che riesce così tanto a far del bene agli anziani della città di Foligno e trovare una soluzione consona per tutti”.

Alessio Vissani
Alessio Vissani
Giornalista pubblicista e fotografo

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