10.6 C
Foligno
venerdì, Febbraio 6, 2026
HomeAttualitàA Spoleto il primato nazionale per le vaccinazioni antipertosse in gravidanza

A Spoleto il primato nazionale per le vaccinazioni antipertosse in gravidanza

Pubblicato il 20 Ottobre 2019 07:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno una mostra dedicata all’esodo di istriani, fiumani e dalmati

L’esposizione fotografica e multimediale è in programma dal 7 al 14 febbraio nella sala Fittaioli del palazzo comunale

Arte e inclusione a palazzo Trinci: presentata la guida per disabilità cognitive

Frutto della sinergia tra Crhack Lab, Usl Umbria 2 e le cooperative La Locomotiva e Ellelle, il progetto renderà il museo di Foligno accessibile a tutti. Marchionni (Crhack Lab): “L’obiettivo è proporre il progetto anche ad altre realtà della Valle umbra e non solo”

Approfitta della chiusura per la pausa pranzo e ruba vestiti per 500 euro: denunciato 44enne

Nel mirino del ladro un negozio del centro storico di Foligno. Ad incastrare l’uomo le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno permesso alla polizia di identificarlo attraverso i tratti somatici

Spoleto si aggiudica il primato nazionale nella copertura antipertosse. Nei primi sei mesi del 2019, infatti, la percentuale di vaccinazioni si è attestata sul 32,5 per cento, contro una media nazionale rimasta al di sotto del 10 per cento. Il merito è della capillare campagna di sensibilizzazione alle vaccinazioni promossa dal consultorio familiare, dal servizio vaccinazione e dal reparto di ostetricia dell’Usl Umbria 2.

Numeri che – come detto – hanno interessato la copertura antipertosse nel periodo di gravidanza. Ossia, quella malattia provocata dal batterio “Bordetella pertussis”, che si manifesta con attacchi di tosse, difficoltà respiratorie, ispirazione e conati di vomito causati dalla secrezione bronchiali o dal cibo. “I violenti attacchi di tosse che si manifestano – spiegano a questo proposito dall’Usl Umbria 2 – possono persistere per settimane e impedire al bambino di respirare bene, di dormire e in altri casi di alimentarsi. Nel lattante può provocare delle pause respiratorie o addirittura un arresto della respirazione. La pertosse, se contratta nei primi mesi, può dunque essere molto grave o persino mortale”.

E proprio per incrementarne la sensibilità e dar spazio all’informazione si è lavorato sui “Can”, ossia i corsi di accompagnamento alla nascita, che rappresentano un’occasione di promozione della salute per la mamma, il nascituro, per l’intera famiglia e per l’ambiente sociale. Gli incontri con le future mamme durante il percorso nascita hanno già preso il via da circa un anno ed hanno previsto attività specifiche di informazione e diffusione della conoscenza sul tema della vaccinazione in gravidanza.

Si è così riusciti ad agire sui numeri, con i dati che parlano di un deciso incremento delle vaccinazioni in gravidanza, grazie alle quali si riesce a proteggere il nascituro da quest’importante malattia. Una scelta di consapevolezza della future mamme e una forte dedizione e sensibilità dei professionisti coinvolti, dal dirigente medico, la dottoressa Sonia Gallo, agli infermieri del servizio vaccinazioni di Spoleto, dalla coordinatrice delle ostetriche Emilia Torchetti allo staff del consultorio spoletino.

Articoli correlati