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Rapina al supermarket, tradito dal sangue. Preso mentre stava scappando da Foligno

Pubblicato il 26 Settembre 2019 11:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:33

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Una traccia di sangue dietro l’altra, fino all’uscio dell’abitazione. E’ così che i carabinieri sono riusciti a risalire al rapinatore che sabato sera a Foligno ha creato scompiglio, ferendo brutalmente il marito di una cassiera. L’uomo, un pregiudicato del sud Italia, probabilmente sotto sostanze stupefacenti, è entrato poco prima delle 20 all’interno del supermercato Tigre di via Carso, chiedendo i soldi dell’incasso giornaliero alla commessa. All’interno del punto vendita c’era anche il marito, che è subito intervenuto in difesa della donna. E’ in quel frangente che il rapinatore ha immobilizzato da dietro l’uomo – un cinquantenne – lasciando partire cinque fendenti con un coltello da pane. Solamente il caso ha voluto che uno di questi colpi per poco non interessasse la carotide. Lasciata la presa e rubato l’incasso di circa 500 euro, il malvivente se l’è data a gambe, con il ferito che è riuscito comunque a vedere la direzione verso la quale era diretto. L’intervento del 112 è avvenuto dopo due minuti e mezzo la chiamata d’emergenza, con i carabinieri guidati dal comandante Pericoli Ridolfini che si sono messi subito sulle tracce del malvivente. Ad aiutarli nelle ricerche sono state le chiazze di sangue che l’uomo ha lasciato sia all’esterno dell’attività che per strada. Tracce di sangue che hanno condotto i militari all’interno di un palazzo vicino solamente 150 metri. Circondata l’abitazione, carabinieri e polizia sono entrati trovando il rapinatore a torso nudo e con la mano ferita fasciata con del nastro isolante. Una ferita profonda, visto che era ben visibile anche l’osso della mano. Nonostante questo, l’uomo stava preparando le valigie per fuggire da Foligno. La successiva perquisizione domiciliare ha fatto rinvenire gli indumenti usati per la rapina, che l’uomo aveva prontamente messo in lavatrice per togliere le macchie di sangue. Tracce ematiche sono però state ritrovate anche sulle scarpe e sul coltello stesso, pulito non bene e riposto nel cassetto della cucina insieme agli altri. Nel frattempo l’uomo era anche riuscito a farsi una doccia. Tra l’intervento della Radiomobile ed il fermo in caserma è trascorsa circa un’ora e mezza: un vero e proprio tempo record, arrivato grazie alla sinergia tra i vari reparti dei carabinieri e gli agenti del commissariato di polizia. Le accuse nei suoi confronti sono di rapina e tentato omicidio e mercoledì è arrivata la convalida del fermo, con il 34enne che attualmente si trova in carcere. “Oltre alla celerità della riposta – spiegano all’unisono il comandante Pericoli Ridolfini e il tenente colonnello Antonio Morra – c’è da sottolineare la collaborazione tra carabinieri e polizia, oltre alla sinergia tra i vari reparti dell’Arma: Radiomobile, Nucleo operativo e stazione”. A complimentarsi con i carabinieri sono stati anche i vertici regionali della Benemerita, ovvero il generale Massimiliano Della Gala ed il colonnello Giovanni Fabi, che negli scorsi giorni hanno raggiunto Foligno per ringraziare di persona i colleghi. Intanto proseguono le indagini degli investigatori. L’appartamento del pregiudicato rimane sotto sequestro, con i carabinieri che ancora non hanno trovato l’intero provento del furto, probabilmente nascosto in un posto particolare. Ritrovati anche gli elementi con il quale l’uomo si era travisato per compiere la rapina e la cassa del supermercato.

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