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Sede Usl2, bagarre Zuccarini-Barberini. Il sindaco: “No a lezioni”. L’ex assessore: “Silenzio allarmante”

Pubblicato il 8 Agosto 2019 16:24 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:42

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“Il trasferimento della sede legale dell’Usl Umbria 2 da Foligno a Terni è un atto di stretta competenza regionale, fatto da una giunta decimata da Sanitopoli, che piuttosto dovrebbe pensare soltanto alla mera ordinaria amministrazione, in vista di nuove elezioni”. È quanto afferma in una nota il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, che parla di “un caso all’interno delle schermaglie elettorali del Partito democratico”. “Cercare di scaricare le colpe sull’attuale amministrazione comunale di Foligno – sostiene il primo cittadino – è davvero paradossale”.

Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate solo pochi giorni fa dall’ex assessore regionale alla sanità, Luca Barberini. Prendendo la parola l’ex titolare alla salute aveva parlato di “giunta regionale arrogante” e di un’amministrazione comunale folignate che “si era fatta sfilare la sede legale dell’Usl Umbria 2, penalizzando la città sul fronte dei servizi e della sua centralità in ambito regionale”.

Un attacco che, come detto, quest’oggi, giovedì 8 agosto, ha visto il sindaco Zuccarini replicare. “Non accettiamo lezioni da parte di chi si è dimesso da assessore alla sanità perché coinvolto in Sanitopoli – ha dichiarato -. Siamo di fronte ad una giunta regionale e ad un Pd ormai agli sgoccioli, che cercano – ha concluso – solo di ‘avvelenare i pozzi’ in preda allo sbando”.

Dichiarazioni che non hanno lasciato indifferente Barberini, che ha subito risposto al primo cittadino. “Il sindaco di Foligno non si preoccupi per me, ma prenda posizione e dia risposte chiare ai cittadini – ha detto – rispetto a un atto che va a depotenziare il ruolo della città e del territorio”. Per l’ex assessore regionale alla sanità “non si tratta di dare lezioni di moralità, ma di difendere gli interessi della città”. “Ci dica piuttosto – conclude – se si opporrà o meno a questa scelta nella Conferenza dei sindaci, chiamata a ratificare un atto inopportuno che penalizza Foligno. Il suo silenzio, su questo punto, allarma, imbarazza e lascia pensare che il sindaco di Foligno concordi con questa decisione, magari in virtù di accordi politici presi con esponenti del suo partito che, guarda caso, guida la città di Terni”.

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