5.5 C
Foligno
lunedì, Marzo 23, 2026
HomeAttualitàFoligno, l’enogastronomia per rilanciare l’ex cereria. Patriarchi: “Valorizziamo le Conce”

Foligno, l’enogastronomia per rilanciare l’ex cereria. Patriarchi: “Valorizziamo le Conce”

Pubblicato il 6 Agosto 2018 12:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Un Foligno orgoglioso combatte ma viene atterrato: il Siena vince 3-2

Nonostante lo svantaggio di due gol recuperato grazie alle reti di Manfredi e Ferrara, all'89' un rigore concesso ai padroni di casa decide la partita in favore dei bianconeri

Il premio “Oro verde dell’Umbria” parla dell’alta qualità dell’olio extravergine

Foligno brilla con Viola e Clarici tra gli oli d'eccellenza. Mencaroni esprime soddisfazione per l'alta qualità del prodotto umbro e delle aziende che rientrano nel concorso nazionale Ercole Olivario

Foligno alla prova Siena: in casa della più in forma del campionato per aggrapparsi ai play off

Per i Falchetti la sfida sarà l'occasione per proseguire la ripresa inaugurata dopo la vittoria della scorsa domenica contro il Gavorrano. Manni: "Lo stimolo per una gara del genere è spontaneo, andiamo a giocarci questa partita con serenità e consapevolezza"

Il Comune di Foligno ci riprova. A distanza di qualche anno e di un tentativo fallito, la giunta comunale della città della Quintana riapre il bando per trovare un gestore per l’ex cereria della zona in via Portico delle Conce. L’obiettivo è quello di rilanciare l’area, una delle più belle e più ricche di storia della città. L’intervento di recupero funzionale dei locali a piano terra del quartiere fa parte del programma di rivalorizzazione urbana de “La via fluviale degli opifici”. I locali interessati ricoprono una superficie totale di 238,43 mq e “data la loro predisposizione ad attività culinarie – afferma l’assessore con delega al turismo e sviluppo economico, Giovanni Patriarchi – saranno destinati a Centro culturale gastronomico per la promozione dei prodotti tipici umbri”. Preso sotto l’egida del vincitore del bando, il quartiere potrà così ospitare la preparazione, degustazione, esposizione e vendita dei prodotti enogastronomici del territorio umbro, in particolare quello folignate. Potrà fare da location per conferenze, convegni, ma anche da laboratorio per corsi di cucina e sede per altre iniziative culturali legate alla valorizzazione dei prodotti locali. Spazio anche all’artigianato e alla manifattura locale, che potranno essere promosse e vendute davanti al Topinello. Ma in uno scrigno così intriso di antichità e bellezza, non potranno mancare degli strumenti tecnologici, in particolare audiovisivi, che ne raccontino il passato, le tradizioni e produzioni di eccellenza autoctone. Pronti anche alla risposta turistica, con l’illustrazione di itinerari artistici e culturali, ma anche accoglienza dei turisti, con vendita di pubblicazioni in materia. Il contratto durerà 6 anni e il canone annuo a base di gara sarà pari a 4mila euro (più Iva). Ma ci sono delle condizioni: chi si aggiudicherà l’affido di questi locali dovrà esercitare le attività garantendo la quiete e la sicurezza, quella quiete e sicurezza che troppo spesso negli ultimi anni sono venute a mancare a causa dell’incuria e degli atti vandalici dei cittadini. Il concessionario, si legge nell’avviso, dovrà mettere a disposizione del Comune e delle attività da esso organizzate fino a 12 giornate in un anno. Un impegno edificante, ma anche oneroso: chi prenderà sotto la propria egida i locali dell’ex cereria sarà responsabile dei danni ai beni di proprietà dell’amministrazione, ma anche ai singoli individui. Per questo, si dovrà munire di una polizza assicurativa di un milione di euro e polizza Furto, incendio rischio locativo. Il bando è aperto a tutti i soggetti singoli, associazioni, società, cooperative che rispondono ai requisiti di partecipazione, e per presentare la domanda ci sarà tempo fino all’11 settembre 2018. Insomma, sono aperte le selezioni per “un soggetto capace di rilanciare l’area e che lo renda vivo tutto l’anno”, ha dichiarato Patriarchi, un’area inaugurata dal 2014 e che aspetta ancora un gestore che la prenda sotto la sua ala.

Articoli correlati