10 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeCronacaFoligno, muore in seguito ad un'emorragia: i suoi organi daranno la vita...

Foligno, muore in seguito ad un’emorragia: i suoi organi daranno la vita a tre pazienti

Pubblicato il 3 Agosto 2018 11:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:48

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

In seconda commissione il futuro di Orti Orfini e Parco Hoffman

La seduta, coordinata da Nicola Badiali, è in programma per il 17 febbraio prossimo. In discussione la situazione in cui versano le due aree verdi cittadine tra chiusure e atti vandalici

L’Atletica Winner spacca il cronometro ad Ancona: è record italiano M35 nel 4×200 

Il quartetto composto da Luca Ascani, Giovanni Cinquegrana, Alessandro Gubbini e Stefano Falcinelli Ottavi ha trionfato, chiudendo in 1'34'09. Dietro l'Atletica Imola Sacmi Avis B, con quasi un secondo di stacco

Usl Umbria 2, nel 2026 in arrivo 257 nuovi sanitari

Oltre 140 medici e altri 130 sanitari prenderanno servizio entro fine anno. In arrivo per il secondo trimestre anche il nuovo primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Foligno

Nella notte di ieri, giovedì 2 agosto, all’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno, un’equipe multidisciplinare ha effettuato un prelievo multiorgano da un uomo di 50 anni, di origine rumena, ricoverato da alcuni giorni e deceduto in seguito ad emorragia cerebrale massiva non operabile. Dopo l’accertamento di morte cerebrale, sono iniziate le complesse procedure di mantenimento del donatore e, successivamente, dell’espianto di cuore e reni, con il supporto di équipes chirurgiche degli ospedali di Bari e dell’azienda ospedaliera “S. Maria della Misericordia” di Perugia. Per oltre 24 ore quasi tutte le strutture dell’ospedale di Foligno sono state impegnate, a vario titolo, nelle operazioni che si sono concluse questa mattina alle 7.30: anestesisti rianimatori, neurologi, tecnici di neurofisiologia, direzione sanitaria, infermieri e personale ausiliario del reparto rianimazione, chirurghi, personale infermieristico ed ausiliario di sala operatoria, anatomopatologo, laboratorio analisi, servizio immunotrasfusionale, cardiologi ed emodinamisti, pneumologo broncoscopista e radiologi. “Va evidenziato – spiegano dall’ospedale – il gesto di grande altruismo e generosità avallato dalla famiglia, moglie e figlie e dai parenti che hanno dato il consenso alla donazione”. Un dono che restituirà speranza a tre persone malate in attesa di trapianto per le quali la disponibilità di un organo rappresenta la salvezza. “Nell’esprimere cordoglio ai familiari colpiti dal grave lutto – si legge nel comunicato della Usl2 – la direzione dell’azienda e la direzione medica del presidio ospedaliero sottolineano il lodevole gesto di solidarietà che trasforma un dramma in una speranza di vita e di una esistenza migliore ad altri uomini e donne affetti da gravi patologie”. Un ringraziamento è rivolto a tutti i sanitari del “San Giovanni Battista” coordinati dal direttore del dipartimento di emergenza e accettazione e della Struttura complessa di anestesia e rianimazione dottor Raffaele Zava che, con grande professionalità, si sono prodigati per il buon esito delle operazioni.

Articoli correlati