34.5 C
Foligno
sabato, Giugno 27, 2026
HomeAttualitàLa fascia olivata Assisi-Spoleto è patrimonio Fao: è il primo territorio italiano

La fascia olivata Assisi-Spoleto è patrimonio Fao: è il primo territorio italiano

Pubblicato il 3 Luglio 2018 14:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Mercato delle Gaite, svelato il Palio 2026 dedicato a San Francesco

Presentata la splendida opera firmata da Alessandro Gattuso che andrà alla Gaita vincitrice. Un dipinto ricco di simbolismi medievali che riproduce le sembianze del Santo tratte dall'affresco di Subiaco

Tassa di soggiorno, Federalberghi: “Assurdo non esentare le persone con disabilità”

A lanciare l'allarme il presidente della sezione folignate, Marco Baldassarri, che ha sottolineato anche come i militari in comando non dovrebbero pagare l'imposta. "Ad oggi riscontriamo tantissime lamentele"

Il Santuario dei Santi Pietro e Paolo protagonista di una visita guidata gratuita

Il complesso di Cancelli sarà visitabile dalle 15.30 di domenica, quando, chi vorrà potrà recarsi sul per approfondire l'antropologia e le tradizioni che legano la frazione alla comunità folignate

Alla fine il verdetto tanto atteso è arrivato: la fascia olivata Assisi-Spoleto è ufficialmente patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Si tratta del primo territorio italiano ad essere inserito nel programma GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems), dopo l’accoglimento della candidatura sostenuta dal comitato promotore cui hanno dato vita i Comuni di Trevi (capofila), Assisi, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno e Spoleto, con il sostegno di Regione Umbria e Sviluppumbria. “C’è grande soddisfazione per il raggiungimento di questo importante risultato – ha detto l’assessore regionale alle politiche agricole, Fernanda Cecchini -. Un risultato – ha proseguito – che segna una tappa fondamentale del percorso per la tutela, la valorizzazione, la promozione di un territorio reso unico e irripetibile dalla presenza secolare degli ulivi. Un valore aggiunto – ha concluso l’assessore regionale – per l’intera Umbria, che annovera fra i fattori cardini del suo sviluppo il paesaggio rurale e la produzione olearia di qualità”. Prima del riconoscimento tra i sistemi del patrimonio Fao, la fascia olivata Assisi-Spoleto aveva conquistato l’iscrizione nel registro nazionale dei paesaggi storici del Ministero delle Politiche agricole. Tappa che ne aveva certificato la valenza culturale e ambientale. Prossimo step il riconoscimento della fascia olivata come bene culturale dell’umanità, che sarà al centro di una conferenza stampa in programma per lunedì 9 luglio, alle 11, nel Salone d’Onore di palazzo Donini.

Articoli correlati