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Emergenza lavoro e tasse: la situazione nel folignate sul tavolo della Cgil

Pubblicato il 10 Ottobre 2014 15:56 - Modificato il 6 Settembre 2023 10:59

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Lavoro che non c’è e tasse che invece ce ne sono fin troppe. Questi i due temi al centro dell’incontro promosso dalla Cgil e che si è tenuto questa mattina nella sede della Camera del lavoro di Foligno. La crisi occupazionale si trasforma in crisi economica, creando un circolo vizioso in cui a farne le spese sono i cittadini, stretti nella morsa della cassa integrazione o della disoccupazione e che devono fare i conti con un portafogli sempre più povero, spremuto fino all’osso per far fronte ai numerosi pagamenti che puntualmente si presentano di mese in mese, a cominciare dalle tasse. Una situazione difficile, spiegata ai microfoni di Radio Gente Umbra dal segretario organizzativo della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia. “La condizione economica e sociale di questo territorio è drammatica. Ci sono ancora dei poli che fanno sì che l’economia territoriale possa resistere, nonostante il dramma nazionale e locale, ma non basta. È una situazione – prosegue – che si lega, in questi giorni, anche al pagamento delle tasse. In tanti si stanno rivolgendo ai nostri uffici per il versamento della Tasi, che in alcune circostanze ha visto però le amministrazioni agevolare i cittadini. È il caso di Foligno dove, nonostante una percentuale di aumento della tariffa rispetto alla vecchia Imu, il Comune ha previsto agevolazioni in favore delle fasce sociali più deboli. Un elemento – ha concluso Ciavaglia – che il sindacato ha chiesto in maniera forte, ma rimasto inascoltato da diverse amministrazioni, alcune delle quali hanno applicato una tassazione maggiorata anche del 100 per cento”. Se Foligno resiste e le istituzioni fanno la loro parte per andare incontro ai bisogni dei cittadini, così come accade anche a Spello, altrettanto non si può dire infatti di realtà come Spoleto, Montefalco e Nocera Umbra, dove – come spiegato dal responsabile fiscale del sindacato, Walter Fattorini – la tassazione risulta decisamente più alta. Ma la città delle Acque non deve fare i conti solo con le tasse. La questione della ex Merloni continua a tenere banco con la mobilità ormai alle porte, così come si continua a parlare dell’accordo di programma – 70 milioni di fondi – mai attuato e in scadenza a maggio 2015, come sottolineato da Luciano Recchioni e Fioravante Fabozzo, rappresentanti Rsu della Merloni. Tante le questioni sul banco, dunque, e che il sindacato umbro porterà anche a Roma il 25 ottobre prossimo, in occasione della manifestazione nazionale “Lavoro, dignità, uguaglianza per cambiare l’Italia”. Intanto dalla Cgil arriva la solidarietà ai lavoratori di Terni dell’Ast.

In fondo all’articolo l’intervista integrale al segretario organizzativo della Cgil di Perugia, Filippo Ciavaglia.

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