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“La presenza nell’assenza”, al San Carlo un nuovo slancio per le associazioni di Foligno

Pubblicato il 11 Ottobre 2014 13:13 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:08

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“Il volontariato è una presenza nell’assenza, perchè l’assenza non si faccia vuoto”. Potrebbe essere racchiusa in questa frase del vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, il senso dell’incontro che si è tenuto venerdì sera al teatro San Carlo e che ha visto protagonista il mondo dell’associazionismo cittadino. Organizzato da Radio Gente Umbra in collaborazione con Anteas, il convegno – dal titolo appunto “La presenza nell’assenza” – è stato un momento di incontro e di riflessione, tappa finale di un percorso partito nei primi mesi del 2014 e che ha visto accendersi i riflettori – con il passare delle settimane – su diverse realtà di volontariato folignati, protagoniste della trasmissione radiofonica “Generazioni a confronto”. A tirare le somme di quello che la presidente Anteas, Donatella Cugini, ha definito “un viaggio entusiasmante” sono stati due relatori d’eccezione, Roberto Segatori e Marco Moschini, docenti all’Università degli studi di Perugia, che hanno analizzato la società di oggi in termini sociologici e filosofici. Considerazioni anticipate però dall’invito che la presidente Cugini – moderatrice della serata insieme al direttore di Radio gente Umbra, Alberto Scattolini – ha rivolto a tutti i presenti a continuare lungo la strada intrapresa, quella dell’incontro e del confronto, e di fare rete. “Superati i confini dell’autoreferenzialità, attraverso un percorso di conoscenza – ha dichiarato – è necessario ora passare dalle riflessioni alle proposte”. E dell’importanza di creare sinergie tra i vari volti dell’associazionismo ha parlato anche l’assessore alle Politiche sociali, Maura Franquillo. “È la rete che fa la differenza – ha commentato – e questo deve essere visto come un primo step per lavorare in vista di un benessere collettivo. Questa sera ci viene data una grande possibilità – ha quindi proseguito – quella di mettere la persona al centro di un dibattito politico-istituzionale e filosofico. Non è scontato oggigiorno, infatti, parlare di volontariato, soprattutto perchè stiamo vivendo un periodo in cui la crisi di valori sembra determinante a tal punto che spinge anche all’isolamento il singolo”. La presenza, dunque, nell’assenza. Il leit motive di questo primo meeting tra le associazioni di volontariato di Foligno, ripreso da più parti ed anche dal vescovo di Foligno, monsignor Gulatiero Sigismondi, a cui è spettato il compito di far calare il sipario sul teatro San Carlo, almeno per ora. “Il volontariato è un dono – ha spiegato – un gesto di gratuità ispirato dalla gratitudine. Ma è anche un investimento del tempo, che è la cosa più preziosa ed anche quello di cui siamo più avidi. Il volontariato – ha concluso, richiamando com’è sua consuetudine un’immagine capace di rimanere impressa nella mente del suo interlocutore – è una zona a traffico limitato perchè porta al centro, al dono di sè”.

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