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Spoleto, la mostra “Trame Longobarde” va in tour

Pubblicato il 21 Ottobre 2014 14:47 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:02

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E’ la città di Benevento la prima tappa del tour per la mostra “Trame Longobarde”. La rassegna, eccellenza made in Spoleto, ha esordito nella città campana la scorsa settimana registrando un sold out oltre le più rosee aspettative. E dopo il soggiorno beneventano, previsto fino al 9 novembre, l’esposizione partirà per mettersi in mostra nella città “leonessa d’Italia”: Brescia. Inaugurata lo scorso anno nell’urbe festival dei due mondi, la mostra “Trame Longobarde” è il risultato del sapiente quanto produttivo lavoro di concatenazione tra dati scientifici e ricostruzioni plausibili. Una mostra-dossier che intende proporre un’accurata lettura delle tecniche antiche di tessitura attraverso la ricostruzione di tessuti, abiti e telai verosimilmente in uso tra VI e VIII secolo d.C. La mostra, inserita all’interno del progetto “Musei che hanno stoffa” finanziato dalla Regione Umbria e realizzata dal Comune di Spoleto, con la curatela di Glenda Giampaoli e Giorgio Flamini e la consulenza scientifica di Donatella Scortecci e la collaborazione della scuola IS Pontano Sansi Leoncillo Leonardi, si intreccia con la proclamazione dei monumenti longobardi come patrimonio mondiale dell’Unesco per il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.c.)”. Un progetto che viene arricchito e diffuso in tutta la rete del sito seriale, proponendosi come una buona pratica per la didattica legata alla legge per le misure speciali di tutela e fruizione dei siti Unesco. “L’Associazione Italia Langobardorum, ente di gestione del sito dei Longobardi di cui Spoleto è uno dei soci fondatori dal 2011, – ha dichiarato Fabrizio Cardarelli primo cittadino di Spoleto – sta promuovendo e finanziando numerose iniziative. Tra queste, quelle che riguardano e coinvolgono il mondo della scuola, dimostrano come l’Associazione si configuri come un vero e proprio laboratorio di buone pratiche, in cui il know how e l’esperienza dei singoli siti diventano un patrimonio di conoscenza condivisa che è fondamentale per far conoscere al mondo i nostri tesori. Una sinergia tra Comuni, Enti e Associazioni per valorizzare al meglio la bellezza, la cultura e l’eccellenza”.

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